L’assessore all’Ambiente: “Non chiediamo a nessuno di cambiare auto”
Lavolta: i vincoli valgono solo alcune ore - da La Stampa del 07.01.2013
07 January, 2013
Andrea Rossi
«Ci sono polemiche? È normale. Io resto convinto che queste misure fossero necessarie. E che i torinesi meritino di respirare un’aria migliore. E di muoversi meglio».
Assessore Lavolta, come meglio? Da oggi per oltre 150 mila veicoli la circolazione sarà limitata.
«Vero. Ma si tratta di motorizzazioni fortemente inquinanti, più inquinanti, almeno secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità. Un diesel Euro 3 emette 803 microgrammi al chilometro contro gli 80 di un benzina Euro 3. Quanto ai Gpl e metano Euro 0, ne emettono oltre 2000. Se vogliamo trasformare Torino da Smog City a Smart City è giusto che tutti facciano la propria parte».
Anche a costo di dover cambiare l’auto, nemmeno tanto vecchia, in un momento di forte crisi?
«Ma noi non chiediamo a nessuno di cambiare auto. Vorrei precisarlo una volta per tutte: la maggior parte dei provveidmenti riguardano la Ztl, un’area estesa non più di due chilometri quadrati, attraversabile a piedi in un quarto d’ora. E anche per gli Euro zero il divieto vale soltanto per alcune ore. Dov’è il disagio?».
Beh, molti si lamentano.
«Io credo che questa misura non debba essere percepita come un disagio. Ripeto: si tratta di un’area molto circoscritta della città, tra l’altro la più servita dai mezzi pubblici e da altre forme di mobilità come il bike sharing. A Milano, ad esempio, dove è in vigore lo stesso tipo provvedimento, l’area vietata è di 8 chilometri quadrati».
Era proprio necessario, quindi? Molti esperti sostengono che un blocco così limitato serva a poco.
«Abbiamo deciso di avviare una sperimentazione, fino al 30 marzo, proprio per verificare gli effetti di queste misure. E poi sì, io credo che sia un segnale utile invece: il punto è cambiare prospettiva, non chiudere la Ztl o vietare l’accesso. L’obiettivo è aprire il centro, ma ai pedoni, a una migliore qualità della vita. E comunque le limitazioni non sono che una delle misure adottate».
Le altre?
«Nel 2012 sono stati sostituiti circa 80 vecchi autobus. Altri a basse emissioni entreranno in circolazione quest’anno. La differenza non è trascurabile: con un bus Euro 5 come quelli acquistati le emissioni di particolato e idrocarburi incombusti sono ridotte del 99 per cento rispetto a un bus Euro 0, quelle di monossido di carbonio del 98 e quelle di ossidi di azoto dell’89».
E per la mobilità sostenibile? Ci saranno nuove piste ciclabili?
«Nuove no, ma un programma di manutenzione per quelle già esistenti. E la rete del bike sharing avrà un nuovo impulso: entro fine mese apriremo la stazione numero 100. Per il 2013 abbiamo messo a bilancio altre 100 stazioni. Non verranno realizzate tutte, perché ci vuole tempo, ma finanziate sì.







