Legambiente: "Troppo smog, ci vuole l'eco pass"
Un test in corso Regina conferma l'alto tasso di inquinamento a Torino. Oltre al capoluogo anche Vercelli e Alessandria superano i limiti fissati dalla Ue. Vozza: "La soluzione è ridurre le auto e aumentare i mezzi pubblici" - da La Repubblica del 13.03.2013
14 April, 2013
Mariachiara Giacosa
Piemonte è ancora una volta bocciato per la qualità dell´aria e per il rumore: anche negli esami di metà semestre. Il 2012 si era chiuso con la maglia nera di Legambiente assegnata a Torino, Alessandria e Vercelli: erano le città più inquinate d´Italia. Il titolo di smog city si conferma anche nei primi mesi di quest´anno. Tanto che Legambiente rilancia l´idea dell´eco pass, per ridurre il traffico e finanziare il trasporto pubblico, vittima di tagli e di risorse ridotte al lumicino.
Nell´ultima settimana il Treno verde (l´iniziativa itinerante di Legaambiente) in collaborazione con Ferrovie dello Stato e con il ministero) ha misurato le emissioni tossiche e il rumore grazie a una stazione mobile, posizionata davanti al 207 di corso Regina Margherita a Torino. Una delle zone più inquinate della città. Il primato dell´anno scorso si è confermato: a gennaio Torino ha sforato il tetto delle emissioni stabilito per legge dall´Unione europea per 55 volte, Vercelli 41, Alessandria 38, Asti 33 avvicinandosi comunque a quella soglia di 35 superamenti all´anno che l´Europa consente e oltre la quale scattano le multe.
Dal "mal d´aria" insomma Torino e il Piemonte non guariscono, nonostante le Ztl ambientali, i blocchi del traffico e i vincoli alla circolazione per i motori più inquinanti. Secondo Legambiente una delle soluzione sarebbe il potenziamento del trasporto pubblico, uno dei cavalli di battaglia degli ambientalisti, che però, proprio in queste settimane, è vittima di ipotesi di ridimensionamento e tagli per la riduzione di risorse pubbliche. «Se Torino vuole diventare una smart city - ha detto il vicepresidente di Legambiente Piemonte e Valle d´Aosta Federico Vozza - deve emanciparsi dalla centralità dell´auto. I soldi per i mezzi pubblici sono pochi? Allora perché l´amministrazione non prova a reperire risorse per il trasporto con il meccanismo "pay per use"? A Milano lo fanno. Con quegli stessi incassi - ha aggiunto - si potrebbero anche finanziare interventi come le "Zone 30" che servono a moderare il traffico e favorire la "mobilità dolce"».
Mobilità dolce che a Torino deve ancora fare molta strada, sia per quanto riguarda la qualità dell´aria sia sul fronte dell´inquinamento acustico. I dati: il monitoraggio di Legambiente, con un focus su mercoledì e giovedi (il giorno più critico della settimana), ha evidenziato come la media giornaliera di Pm10 sia superiore alla soglia limite (57microgrammi al metro cubo, anziche 50), con punte nel pomeriggio e alla sera. Tra le 17 e le 22 la soglia di particelle tossiche nell´aria è costantemente superiore ai limiti, con un picco tra le 18 e le 19. A soffrire non sono però solo i polmoni dei torinesi. Anche i dati acustici sono oltre la soglia, soprattutto di notte. «I limiti previsti sono costantemente superati - ha spiegato Luca Ricciardi, responsabile Laboratorio qualità dell´aria di Italcertifer - con effetti sulla salute, come problemi cardiaci, ipertensione e insonnia».







