Gerbido, primi controlli e qualche sforamento
Saitta promette:“Si scoprissero danni per la popolazione, blocchiamo tutto” - da la repubblica del 06.06.2013
06 June, 2013
MARIACHIARA GIACOSA
GABRIELE GUCCIONE
CIÒ nonostante la Provincia di Torino ha deciso di avviare un piano pluriennale di controlli per verificare che l’impianto non provochi danni alla salute della popolazione. E la promessa è di quelle solenni. «Qualora dovesse esserci quale dato anomalo, blocchiamo tutto» ha detto ieri il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, presentando il pacchetto di visite di controllo sulla popolazione che vive intorno all'inceneritore del Gerbido. «La priorità è la tutela della salute - ha detto Saitta - e il nostro è un ruolo di controllo. Se dovesse emergere che ci sono rischi per la salute, noi siamo pronti a fermare l'impianto: il tema dei controlli non fa parte del discorso politico, ma si basa su dati scientifici e oggettivi ».
E' il «silenzio, parlano i tecnici » i quali, comunque, ammettono che sugli effetti dell'inceneritore «non c'è certezza scientifica». Antonella Bena, la dottoressa che coordina le attività di screening sulla popolazione ha spiegato però che «questo è il primo caso in Europa di controllo dettagliato, che cercherà di dare delle risposte confrontando la situazione prima e dopo l'entrata in funzione dell'impianto». Solo a Barcellona si è fatto qualcosa di paragonabile.
Gli esami sulla popolazione partono questa mattina al Poliambulatorio di Grugliasco. Fino al 30 giugno saranno visitati 196 cittadini, tra i 35 e i 69 anni, che vivono nella zona dell'inceneritore e altrettanti che vivono invece in Torino, a una distanza tale da poter considerare gli effetti dell'impianto del tutto ininfluenti. Sarà fatto loro un check up generale, esami di sangue e urine per riscontrare la presenza di metalli
pesanti e diossina. Stesso trattamento avranno i dipendenti dell'impianto e una serie di allevamenti della zona. «Abbiamo chiesto e ottenuto che durante il periodo degli esami il termovalorizzatore sia spento - ha precisato Bena - perché
questo è da considerare come il livello zero, ovvero lo stato di salute dei cittadini in condizioni normali». Gli esami saranno ripetuti ogni anno, tranne quello per la ricerca delle diossine che si farà ogni 3. «Sono test molto complessi
e abbiamo coinvolto l'Istituto superiore di sanità per fare le analisi. Per quanto riguarda le diossine presenti ora avremo i risultati solo a giugno del 2014 e ripeteremo il test nel 2017 per poter valutare con basi scientifici eventuali cambiamenti ». Tra un anno l'impianto del Gerbido dovrà comunque superare il primo esame, e, come si è detto, se ci saranno anomalie, sarà stoppato.
Il piano di controllo andrà avanti almeno per i prossimi cinque anni per sorvegliare mortalità e ricoveri, malfomazioni congenite, malattie cardo vascolari e respiratorie. Costerà 2 milioni di euro, di cui i primi 800 mila quest'anno. Secondo i comitati che si battono contro l'inceneritore si tratta di esami incompleti: «Parlano con disinteresse dei veleni che ci uccideranno nei prossimi anni - hanno commentato - la nostra battaglia non si ferma».
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