Discariche abusive, un giro per le campagne tra Terlizzi, Giovinazzo e Bitonto | Video
Un tema emerso durante le tre tappe di #PugliaDifferente ci porta a documentare l'emergenza rifiuti in Terra di Bari, tra sversamenti illeciti di rifiuti urbani e non, a rischio non c'è solo l'ambiente
22 June, 2015
Durante le prime tre tappe del progetto #PugliaDifferente, che ha attraversato tre province toccando i comuni di Terlizzi (Ba), Grottaglie (Ta) e Cerignola (Fg), grazie al confronto con i cittadini stimolati con i trash mob, gli aperitivi anti-spreco e i dibattiti è emersa una problematicità legata ai rifiuti che ha radici e cause comuni con la disaffezione degli stessi cittadini alla pratica della raccolta differenziata. Stiamo parlando dell'abbandono illegale di rifiuti, un tema molto sentito dalla popolazione, che ultimamente inizia ad interrogarsi sulle ricadute e sui rischi, diretti e indiretti, che questo fenomeno ha sull'ambiente e sulla salute.
Abbiamo
voluto verificare e documentare quello che i cittadini,
incontrati nelle piazze, ci riferivano in merito alle
discariche abusive. Il nostro è stato un piccolo viaggio, circa 20
km, nelle campagne di Terlizzi, Giovinazzo e Bitonto. Siamo
partiti utilizzando la mappa
redatta dall'Associazione
Puliamo Terlizzi, che in due anni di lavoro ha mappato le
discariche illegali presenti nell'agro di Terlizzi e non solo, Siamo
partiti da Pozzo
Lioy nel Comune di Terlizzi per concludere il nostro viaggio
sull'Appia
Traiana nel Comune di Bitonto. Le immagini documentano una reale
emergenza rifiuti, vere e proprie discariche si nascondono
all'interno delle campagne. In questi luoghi materiali pericolosi,
sia per l'ambiente che per la salute, vengono accumulati da decenni.
E purtroppo queste sono solo quelle visibili, altre rimangono precluse
allo sguardo perché nascoste tra gli uliveti.
Solo per citare un caso tra quelli documentati, a Terlizzi il località Pozzo Lioy, la falda è con molta probabilità compromessa, non abbiamo prove scientifiche di questo perché nessuno ha mai fatto sondaggi nel terreno e prelevato campioni da analizzare, ma le testimonianze dei cittadini ci dicono che da più di vent'anni l'area è a tutti gli effetti utilizzata per l'abbandono di manufatti prevalentemente in amianto e la presenza di una cisterna, per l'appunto il Pozzo Lioy, utilizzata dai contadini per irrigare le coltivazioni, fa temere che i danni provocati da anni di sversamenti non siano limitati a quell'area.
In
questi luoghi ci si imbatte in tutti i tipi di rifiuti, da
quelli urbani a quelli pericolosi, passando per
amianto, fitofarmaci e plastiche di ogni genere,
fare un elenco completo e puntuale è quasi impossibile. Cercare il
responsabile di questi reati è pura utopia. L'unico dato certo è
che nonostante i numerosi esposti chi governa
e le autorità preposte al controllo di quei territori, dalle
amministrazioni locali alle Asl, fino allo Stato, fa finta di nulla e
ignora il problema.
È notizia delle ultime ore che il Comune di Terlizzi “ha stanziato 5 mila euro e affidato i lavori alla ditta ‘Edil Scavi’, la quale si occuperà del recupero e dello smaltimento dei materiali inerti e derivanti da demolizioni edili presenti soprattutto nelle periferie e nelle strade vicinali.” Se si prova a consultare l'albo pretorio del comune nessuna delibera in questo senso è stata emanata, e comunque nel comunicato dell'Amministrazione non vengono indicati i luoghi interessati dall'intervento e non si fa riferimento a nessuna bonifica ambientale.
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(Foto di Puliamo Terlizzi)








