#Pugliadifferente, raccolta differenziata. I ragazzi profughi dello SPRAR superano la prova trashmob
I ragazzi dello Sprar di Carovigno superano brillantemente la prova, durante il #trashmob, sulla raccolta differenziata. Li candidiamo, a questo punto, ad aiutare coloro che a Carovigno fanno fatica a differenziare
25 June, 2015
Quarta tappa di Puglia differente. Trash mob a Carovigno con i rifugiati dello Sprar. «Abbiamo pensato di dedicare il progetto di #Pugliadifferente – ha spiegato Enzo Greco, dell’Arci Brindisi e coordinatore del progetto SPAR del comune di Carovigno – ai rifugiati dello SPRAR al fine di facilitarne il loro inserimento. Lo SPRAR è un progetto rivolto a chi richiede asilo al fine di beneficiare di una protezione. E’ rivolto in particolar modo ai rifugiati. Dicevo che i nostri operatori hanno attivato un progetto con la raccolta differenziata dei rifiuti. E’ un lavoro che facciamo quotidianamente nelle loro abitazioni. Ci sono 30 ragazzi, tutti uomini, che sono ospitati in sette appartamenti con un nucleo massimo di cinque unità. Tra le nazionalità asiatiche e africane presenti: Niger, Gambia, Ghana, Mali, Pakistan, Afghanistan, Pakistan, Sudan, Somalia. Negli appartamenti questi ragazzi cucinano e provvedono anche a conferirei loro rifiuti. E’ cura degli operatori, visto che il comune di Carovigno ha il porta a porta, di educare e indicare il corretto conferimento dei rifiuti. Il progetto #Pugliadifferente, oggi, ci da la possibilità di mettere alla prova il loro livello di preparazione. Siamo ansiosi di vedere che risultato avremo oggi. Va sottolineato che gli addetti alla raccolta differenziata sono severi. Il rifiuto non viene ritirato, se non è conforme: un avviso spiega la motivazione (errato conferimento o giorno sbagliato). Perciò diventa un problema per chi ci abita non fare bene la raccolta differenziata».
Ecco i risultati del
Trash mob. Dei circa 8 chilogrammi di rifiuti, rovesciati per terra sul
telone plastificato, il 100% dei rifiuti è stato differenziato correttamente. Riproponiamo
alcuni dubbi portati all’attenzione dei presenti.
Dove vanno gettati i piatti e bicchieri in plastica? A seguito dell’accordo Anci Conai e impianti del riciclo, dal 1 maggio 2012, i piatti e bicchieri in plastica (ma non le posate) possono essere conferiti nei contenitori dedicati alla raccolta della plastica. Non tutti gli impianti ancora oggi possono riciclare questo tipo di plastiche. Molti di questi rifiuti vengono comunque inceneriti anziché inviati in discarica. Pertanto, se possibile è meglio utilizzare piatti e bicchieri compostabili che possono essere gettati nell’organico/umido.
Il tetrapak? Nella maggior parte dei comuni italiani, questo tipo di rifiuto viene gettato nel bidone della carta, assieme agli altri rifiuti. Alcuni tipi hanno il tappo in plastica. Sarebbe consigliabile, dopo un rapido risciacquo, rimuovere tutte le componenti plastiche (comprese il tappo al fine di gettarle nella plastica) e comprimere il contenitore in tetrapack al fine di ridurre il volume dei rifiuti.
Deiezioni canine? Le deiezioni canine raccolte ad esempio con una bustina di carta, può essere gettata nell’umido. Gli impianti di compostaggio di tipo industriale non hanno alcun tipo di ploblemi a trattare questo tipo di rifiuti. Si sconsiglia di compostarlo in giardino nella propria compostiera.
Farmaci scaduti. Non vanno nell’indifferenziato: i principi attivi possono danneggiare il sottosuolo, le falde acquifere o compromettere il funzionamento dei depuratori delle reti fognarie. Le farmacie sono dotate di appositi raccoglitori di farmaci scaduti. Questi tipi di rifiuti non possono essere riciclati. Si consiglia di gettare la scatola e il foglio illustrativo nella carta. Il cluster in plastica e metallo, qualora siano vuoti, nel contenitore della plastica.
Dopo aver visto all’opera i rifugiati dello #Sprar i quali hanno superato brillantemente la verifica, durante il #trashmob, sulla raccolta differenziata, Eco dalle Città li candida ad aiutare coloro che fanno fatica a differenziare.








