Smog, sì di province e comuni al blocco del traffico
Previsto per il 25 febbraio prossimo in tutto il Nord Italia - ADN Kronos del 06.02.2007
07 February, 2007
<b>Lo stop è previsto dalle 8 alle 20 per tutti i veicoli privati con esclusione di quelli meno inquinanti o con specifiche deroghe delle amministrazioni</b>
Le province e i comuni capoluogo del Veneto aderiranno al blocco del traffico previsto per il 25 febbraio prossimo in tutto il Nord Italia. La conferma si e' avuta oggi al tavolo del Comitato di Indirizzo e Sorveglianza, convocato dall'assessore regionale all'Ambiente, Giancarlo Conta, proprio per definire i dettagli dell'iniziativa. Il fermo della circolazione e' prevista nell'ambito di un accordo tra le Regioni: Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, le Province Autonome di Trento e Bolzano e la Repubblica del Cantone Ticino, per la prevenzione e la riduzione dell'inquinamento atmosferico, che sara' firmato domani a Roma.
Lo stop, pur nel rispetto delle consuetudini gia' additate a livello locale, e' previsto orientativamente dalle ore 8 alle ore 20 per tutti i veicoli privati, dal quale potranno essere esclusi i veicoli elettrici, ibridi, bimodali, bifuel, a metano e a Gpl, i veicoli Euro 4 a benzina, i veicoli Euro 4 a difese, dotati di sistemi di contenimento del particolato, nonche' quanti altri oggetto dello specifico regime di deroga adottato dalle amministrazioni competenti del territorio.
L'assessore veneto all'Ambiete, Giancarlo Conta sottolinea quindi "mi auguro che tutti i Comuni di facsia A del Veneto aderiscano alla giornata. Noi, come Regione non possimao imporre nulla perche' al pari dell'Emilia Romagna e del Piemonte abbimo delegato queste competenze a Comuni e Province. Ribadisco comunque il valore di questa iniziativa che intende solo sensibilizzare i cittadini sul probelma ambientale del territorio padano che esiste e che tutti sappiamo non si risolve facendo blocchi del traffico.
Si tratta di un primo passaggio che ci serve poi per portare avanti quei provvedimenti strutturali e per poter attingere alle risorse dell'Unione Europea. Ovvio, piu' forte sara' il segnale che verra' dai Comuni, piu' forte sara' la nostra forza contrattuale con il governo centrale e l'Unione Europea".







