Super-tassa in Gran Bretagna per le auto 2 euro ogni miglio
Un pc calcolerà l´itinerario e manderà il conto a casa. Il pedaggio anche se si accompagnano i figli a scuola. Si pagherà assai di meno fuori dal centro e in campagna. Ma non si placano le polemiche in tutto il paese - da La Repubblica del 05.03.2007
05 March, 2007
<b>Enrico Franceschini</b>
Dimmi dove vai, e ti dirò quanti soldi devi sborsare allo Stato. Potrebbe riassumersi così il controverso piano del governo britannico per imporre pedaggi differenziati agli automobilisti su tutte le strade del Regno Unito. Nonostante le massicce critiche dell´opinione pubblica, il progetto è pronto: il sottosegretario ai Trasporti, Stephen Ladyman, ne ha resi noti per la prima volta i dettagli in un´intervista pubblicata ieri dal Daily Telegraph.
Per ogni miglio percorso sulla loro quattroruote, gli inglesi dovranno pagare una determinata tariffa: sia nel centro di una città, sia in periferia, perfino in aperta campagna. L´esborso sarà applicato senza eccezioni: anche per il tragitto necessario ad accompagnare i figli a scuola. Funzionerà così: 1 sterlina e 34 pence, pari a circa due euro, per ogni miglio in un centro urbano; trai 14 e gli 86 pence per ogni miglio negli immediati sobborghi; da 4 a 9 pence a miglio nelle periferie più lontane; 2 pence a miglio nelle strade rurali. In pratica, sarà come se ogni automobilista si ritrovasse un tassametro piazzato sulla propria automobile: il conto gli arriverà direttamente a casa, ogni mese, da saldare con carta di credito o addebito bancario.
Se questa nuova forma di tassazione indiretta sta sollevando un coro di proteste in tutto il paese, il sistema per applicarla, ovvero per stabilire dove vanno e quante miglia percorrono, ogni giorno, trentatrè milioni di autoveicoli sparsi per tutta la Gran Bretagna, suscita altrettanta preoccupazione. In pratica una complessa rete di satelliti, telecamere e computer seguirà gli spostamenti dell´intera popolazione britannica, 24 ore su 24: una forma di controllo statale di massa che ha già fatto tracciare paragoni con il Grande Fratello di «1984», l´occhio che tutto vede e tutto sa nel cupo romanzo fantapolitico di George Orwell. E´ come se la fantapolitica fosse diventata realtà, nella nazione giusta per questo genere di indagini: il Regno Unito ha infatti più telecamere a circuito chiuso per abitante di ogni altro paese al mondo, tanto che è stato calcolato che ciascuno dei suoi cittadini viene inquadrato e filmato almeno tredici volte al giorno. Un´invasione della privacy contro cui si sono levate spesso le proteste dei gruppi per le libertà civili. Originariamente, il controllo sugli automobilisti doveva essere ancora più ossessivo: ogni auto sarebbe stata tassata a seconda della strada in cui si trovava. Affinché ciò fosse possibile, su ogni macchina avrebbe dovuto essere installata una specie di «scatola nera» che comunicava a un computer centrale l´esatto percorso compiuto dal signor Tal dei Tali, dal momento in cui usciva di casa a quello in cui scendeva dall´auto. Quasi due milioni di persone hanno scritto a Tony Blair per chiedere di bloccare il provvedimento, e allora il governo ha ripiegato su un sistema leggermente diverso. Satelliti e computer controlleranno soltanto in quale zona entra o da quale esce ogni auto, a seconda se è classificata «urbana», «suburbana», «periferica» o «rurale».
Come che sia, viaggiare in auto costerà un sacco di soldi. Motivo ufficiale dell´iniziativa: ridurre gli ingorghi. Ma gli automobilisti sospettano che il motivo vero sia un altro: portare più denaro nelle casse dello stato, senza aumentare apertamente le tasse.







