Ma smog e qualità dell´aria d´estate non vanno in vacanza
da La Repubblica del 30.03.2007
30 March, 2007
<b>PAOLO HUTTER </b>
Le auto, quindi, possono riprendere a circolare in qualunque orario e qualunque zona. Non salterà solo l´orario aggiuntivo dalle 12 alle 16 che era stato introdotto a Milano per rafforzare gli incerti e deboli esiti del provvedimento regionale.
Cade proprio tutto il provvedimento, in uno schema che vede lo smog come un problema della sola stagione autunnale e invernale. Forse ci sentiremo persino dire che i valori di questi giorni delle micropolveri sono buoni e che è giusto così, e che possiamo tranquillamente aspettare ottobre o novembre per i prossimi provvedimenti.
E´ vero che, dati alla mano sono i mesi da novembre a marzo quelli in cui si raggiungono le concentrazioni più alte di micropolveri, quelli in cui si sforano di più i limiti e risulta una media superiore. Ma la qualità dell´aria è talmente cattiva, e la distanza dagli obiettivi della direttiva europea è talmente forte, che non ci si può permettere di abbassare la guardia durante gli altri mesi dell´anno.
Ci sono stati anni recenti in cui la famosa quota di trentacinque giorni in cui non si dovrebbero superare i 50 microgrammi è stata raggiunta nei mesi che vanno da aprile a ottobre. Ci sono fasi metereologiche, anche durante l´estate, che favoriscono la concentrazione e la persistenza in atmosfera degli inquinanti. Ma soprattutto, a prescindere dai dati e dalle concentrazioni, che senso ha continuare con una politica tutta stagionale, di stop and go, nella necessaria modifica del parco auto e delle abitudini di mobilità?
La Regione ha più volte preannunciato la messa al bando permanente e totale dei non catalitici. Ha approvato una legge in questo senso e si è battuta, con la solidarietà anche della opposizione di centrosinistra, per mantenerla anche di fronte alle contestazioni degli esperti giuridici del governo.
Si è parlato di una prossima data tra settembre e ottobre come momento nel quale far partire un blocco quasi totale e su quasi tutta la Regione. Il "quasi" è dovuto solo a motivi legali, perché in una sola Regione non si può escludere del tutto la circolazione, ma la convinzione era – o perlomeno sembrava – quella di non lasciare più spazio né tregua agli euro 0 e agli euro 1 diesel. Sarebbe una misura assai parziale, per quanto necessaria.
Ma ora, se il pesce d´aprile viene confermato nelle prossime ore, se i blocchi svaniscono senza proroghe cosa dirà la Regione? Che i non catalizzati sono in libertà provvisoria?







