Piano regionale, limite ai 30 all’ora
Sicurezza stradale - da La Stampa del 03.04.2007
04 April, 2007
<b>Maurizio Tropeano</b>
La Regione finanzierà l’acquisto di etilometri per le forze dell’ordine, compresi i vigili urbani, per aumentare i controlli per prevenire l’abuso di alcool tra gli automobilisti, soprattutto quelli più giovani. Nel «piano triennale della sicurezza» che l’assessore ai Trasporti, Daniele Borioli, ha distribuito ieri alla giunta è anche prevista la moltiplicazione delle «zone trenta», strade, piazze e vie dei centri urbani di medie e grandi città dove la velocità massima consentita è di 30 chilometri all’ora. La Regione mette sul banco 5 milioni per il 2007 e raddoppia per l’anno successivo ma visto che «i fondi a disposizione non sono illimitati, anzi, ce ne sono sempre di meno chiediamo ai comuni di cofinanziare questi progetti visto che per legge devono destinare la metà del ricavato delle multe alla sicurezza».
La necessità di moltiplicare le «zone trenta» è legata all’alto numero di incidenti mortali che si verificano nei centri urbani di medie e grandi dimensioni. Solo a Torino nel 2006 ci sono stati 8109 incidenti che hanno provocato 50 morti e 7023 feriti. I dati dell’ufficio sinistri della polizia municipale torinese hanno rilevato nei primi tre mesi di quest’anno 1883 incidenti con sette decessi e 1306 feriti. Spiega Borioli: «Puntiamo ad estendere queste zone, protette con dissuasori e altri strumenti di limitazione della velocità soprattutto vicino a complessi residenziali e scolastici, aree verdi». La Regione ci mette una parte dei soldi, tocca ai comuni individuare le zone dove introdurre la velocità ridotta. In città sono presenti limitazioni nelle zone collinari, vicino ad alcune aree verdi e in piazza Valdo Fusi.
Nel piano triennale, poi, è previsto l’aumento dei fondi da destinare alle forze di polizia, e tramite nuove convenzioni anche alle polizie municipali, per la lotta alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. Spiega Borioli: «Abbiamo deciso di puntare sulla prevenzione, soprattutto delle stragi del sabato sera. Per questo destineremo una parte considerevole delle nostre risorse per finanziare l’acquisto delle dotazioni tecniche necessarie per rivelare il livello dell’alcool assunto». Anche in questo caso la Regione sollecita la cooperazione dei comuni perché «un simile progetto di prevenzione ha bisogno di un flusso di contributi costante e non sporadico». Da qui l’idea di un protocollo che «pianifichi la destinazione di una parte delle sanzioni pagate dagli automobilisti».
Altri fondi, poi, saranno destinati al decentramento dei corsi di guida sicura per i neo-patentati. Saranno organizzazti anche corsi di formazione per gli insegnanti delle scuole superiori.







