Smog, euro 0 fuori legge dal 2008
È il risultato dell’accordo siglato ieri da 30 Comuni toscani: lo stop riguarda auto, veicoli merci, ciclomotori e diesel euro 1. Moto superiori a 150 cc ferme tre giorni alla settimana - da L’Unità - Firenze del 11.05.2007
14 May, 2007
<B>Marta Milani</B>
La rivoluzione arriva con il 2008: scatteranno con il prossimo anno le nuove norme sull’inquinamento atmosferico. In trenta comuni toscani, gli stessi che ieri hanno siglato il nuovo accordo regionale anti-smog (ci sono tutti i capoluoghi di provincia), il capodanno porterà con sé l’aggiornamento delle limitazioni, che riguardano i veicoli euro 0 e euro 1. Per la prima categoria, si tratta di una vera e propria messa al bando: dal lunedì alla domenica, per 24 ore, non potranno circolare auto, veicoli merci e ciclomotori euro 0. Ma lo stop coinvolge anche i motorini euro 1 a due tempi e le auto diesel euro 1. Altri divieti, più circoscritti, riguarderanno i bus, oltre che le moto euro 0 (che non potranno circolare per 3 giorni a settimana, dalle 8 alle 19) e i veicoli speciali.
Ma l’accordo porta con sé anche altre novità: una per tutti, l’obbligo per i Comuni firmatari di presentare un piano di azione comunale antismog (Pac) per contribuire alla riduzione delle emissioni di Pm10, rispettare i valori limiti sulla qualità dell’aria e favorire la mobilità sostenibile. I Pac dovranno essere presentati entro il 31 luglio: in caso contrario l’ente locale non potrà ottenere i finanziamenti regionali (ammontano a 4,5 milioni di euro l’anno) a cui comunque dovranno affiancare un co-finanziamento degli interventi pari almeno al 20% delle risorse assegnate dalla Regione. E se non tutti i Comuni coinvolti hanno sforato i valori limite delle Pm10 «la partecipazione all’accordo - ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente Marino Artusa - è importante come misura preventiva. Il patto anticipa quanto sarà previsto nel Piano regionale di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria».
Oltre alle limitazioni però, l’accordo 2007 prevede incentivi per mezzi e carburanti ecologici, con un focus su trasporto pubblico. Per quel che riguarda gli impianti di riscaldamento, i comuni firmatari saranno privilegiati negli incentivi per il solare-termico e nella certificazione energetica; in cantiere anche il censimento degli impianti di climatizzazione nelle province e nei comuni con più di 40mila abitanti. Sul fronte delle attività produttive, sono 342 le grandi aziende che dovranno ottenere l’autorizzazione integrata ambientale entro il 31 ottobre. Tornano anche le domeniche ecologiche: i comuni le metteranno in calendario tra il 1° ottobre e il 31 marzo.
Intanto il bilancio dei primi anni di applicazione dell’accordo (è entrato in vigore nel 2004, con 16 firmatari) appare positivo: nei comuni che hanno aderito da subito, il numero dei giorni in cui sono stati sforati i valori Pm10 (50 microgrammi/mc) è sceso complessivamente dai 947 del 2002 a 614 del 2006.







