Sosta, si pagherà fino alle 21,30
Pronto il Piano del traffico di Bologna: la prima proposta prevedeva l’onere fino alle 23. Parcheggio gratis per una sola auto a famiglia di residenti. Ztl vietata ai motorini pre-euro - da L'Unità del 16.05.2007
16 May, 2007
<b>Andrea Bonzi</B>
Strisce blu a pagamento fino alle 21.30 in centro. Ztl progressivamente vietata ai motorini pre-euro e parcheggio gratis per una sola macchina a famiglia residente, anche in periferia. È questa la sostanza del Piano generale del traffico urbano (Pgtu) la cui versione definitiva è stata approvata ieri in giunta. Dopo i necessari passaggi in commissione, il testo potrebbe approdare in Consiglio comunale già il prossimo 28 maggio. E ridisegnare così il traffico bolognese da qui al 2011.
Tra le differenze più evidenti rispetto al piano adottato inizialmente dall’assessore al Traffico, Maurizio Zamboni, spicca la mediazione sulle strisce blu. La sosta notturna a pagamento, infatti, era prevista in origine fino alle 23: una misura avversata dai gestori dei cinema del centro, alle prese con la concorrenza delle multisale di periferia dotate di parcheggi gratuiti.
L’intenzione è di far pagare «non oltre le 21.30», intervenendo su complessivi 2.500 posti auto che oggi si pagano fino alle 20. Si comincerà dalle aree interne alla cerchia del Mille, nelle quali siano presenti parcheggi strutturali, e nelle strade del divertimento: via Riva Reno, piazza Minghetti, via Castiglione, piazza Saragozza, via Santo Stefano, via Mascarella. Per venire incontro ai esercenti dei cinema, l’amministrazione si dice «disponibile a favorire accordi fra i gestori delle sale e quelli dei parcheggi pubblici e privati».
Del tutto confermata «la progressiva riduzione delle esenzioni» sulla sosta, «in particolare per le vetture dei residenti con più di un’auto per famiglia», sia in centro sia in periferia. Se una famiglia ha due auto, insomma, la seconda paga il posto in strada. Una misura che aveva fatto storcere il naso alla Margherita. Il tutto, comunque, verrà portato avanti «gradualmente nel tempo», partendo dalle zone «con problematiche particolari, tenendo conto della motorizzazione dei veicoli e del loro impatto ecologico».
Ok anche allo stop dei motorini nella “T” - via Indipendenza, Ugo Bassi e Rizzoli -, che saranno multati elettronicamente. Prima saranno esclusi solo i cinquantini pre euro e poi, nel corso dei quattro anni di validità del Pgtu, il passaggio verrà impedito a tutti i veicoli a due ruote, tranne residenti ed elettrici. Nello stesso tempo, la Ztl verrà blindata e interdetta a tutti i mezzi pre euro. Resta anche l’intenzione di spostare Sirio all’inizio di via San Felice, allargando così la Ztl di 14 ettari ad ovest della città: vista l’opposizione del Quaertiere Porto, di residenti e commercianti, però, «l’estensione sarà oggetto di un’ulteriore fase di consultazione della cittadinanza», si legge nel piano. Infine, le corsie preferenziali aumenteranno da 40 a 52 chilometri, le telecamere di Rita e Sirio raddoppieranno, sfiorando la cinquantina di “occhi” elettronici, il percorso della linea Atc 14, dal Pilastro alla Barca, verrà messo “in sicurezza”, sempre grazie a Rita.
Le reazioni dei commercianti non si sono fatte attendere. Sergio Ferrari, numero uno di Confesercenti Bologna, è «senza parole. Allungando la sosta a pagamento fino alle 21.30, la gente andrà da un’altra parte a divertirsi Il centro storico sarà sempre meno frequentato, e questo significa più buio, più degrado, meno sicurezza per tutti». Nel pomeriggio, Ascom se l’era presa con i «disagi creati ai mezzi autorizzati» dall’accensione di Rita in via Farini, presidiata, in via sperimentale, dai vigili urbani che deviano le auto verso piazza Cavour.







