"Lascia l´auto, il traffico uccide" Il popolo della notte si sposta in bus
La proposta dell´associazione "Traffic kills": sabato due pullman accompagnano i giovani in dieci locali - da La Repubblica del 27.03.2008
27 March, 2008
Gli organizzatori: "Si spende tanto per i controlli alcolici ma in realtà bisogna offrire un´alternativa di mobilità"
<b>Andrea Pomini</B>
Alzi la mano chi, fra quanti la sera escono e magari fanno mattina, non ci ha mai pensato: autobus anche di notte, auto a riposo in garage o persino superflue, locali ed eventi raggiungibili senza ingorghi e posteggi selvaggi, ubriachi lontani dal volante. Uno scenario che la città fa fatica però a recepire, nonostante il fiorire della sua vita notturna, a parte qualche eccezioni: le navette gratuite per festival come "Traffic" o "Club to club" o qualche volta in occasione della feste di capodanno in piazza. Però qualcosa si muove dal "basso."
Dalle 21 di sabato alle 6 di domenica, infatti, due autobus gratuiti da 29 posti taglieranno la città da nord a sud, collegando una decina abbondante di locali da Moncalieri alla tangenziale Nord. Promotrice dell´iniziativa, la eco-comunità online Traffic Kills. Aperta a tutti, ed esplicita già dalla ragione sociale, "il traffico uccide": «Cerchiamo di sensibilizzare - dicono dallo staff - e creare informazione su trasporto pubblico sostenibile e alternative di mobilità. Il problema non è l´automobile, ma come la si usa. Si spende tanto sui controlli della patente e del tasso alcolico, ma quanto si spende per offrire un´alternativa di mobilità? È un discorso che parte dai trasporti urbani, ma ha prospettive molteplici. Il nostro nome ha in sé un potere comunicativo forte che incuriosisce e aggrega, su una questione che è sotto gli occhi di tutti quotidianamente. Traffic Kills nasce a Torino, e coinvolge un migliaio abbondante di iscritti nelle più grandi città d´Italia»
Ma se a Milano gli autobus pubblici notturni esistono, e i membri della comunità si mobilitano con una raccolta firme per intensificarne i passaggi, a Torino occorre cominciare da zero con fatti concreti. Un migliaio di euro di spesa, un itinerario nel clubbing cittadino: in direzione nord, con partenza dal Faster/Fabrik di Moncalieri e arrivo all´Evadamo di via Schiapparelli per Twisted Vision, festa trance, con tappe all´Hiroshima per il concerto degli emiliani Offlaga. E poi Disco Pax, Porta Susa, Porta Nuova per il Baku Bar, piazza Madama Cristina per il Velvet, corso Cairoli ad altezza Murazzi per il Puddhu Bar, piazza Vittorio per La Drogheria, via Po per il King Kong Microplex, piazza della Repubblica, corso Vigevano per il mini-festival hardcore-punk dello United Club, via Cigna per il concerto degli svedesi Shout Out Louds allo Spazio 211, corso Giulio Cesare per il concerto degli Sneakers e il dj set di Andy dei Bluvertigo all´Ossigeno. E viceversa.
«Non abbiamo potuto contattare un maggior numero di locali, così come le istituzioni o il Gtt - dicono gli organizzatori - ma solo perché abbiamo messo in piedi tutto in tempi molto brevi. Non certo per provocazione, anzi: se l´iniziativa riuscirà, vorremmo che da lunedì diventassero interlocutori nostri e di chiunque altro lavori per lo stesso obbiettivo».
Qualche tempo fa, un´iniziativa bipartisan da parte dei consiglieri comunali under 30 aveva sollecitato la giunta ad avviare iniziative per favorire l´uso del trasporto pubblico da parte del popolo della notte. L´idea è ancora allo studio, complice la solita carenza dei fondi. Le ipotesi su cui lavorare non mancano. Una delle più gettonate è quella di sei o sette linee principali del servizio Gtt che, con cadenza oraria, possano coprire quel "buco" fra l´una e le cinque di mattina. Ma resta un bel sogno. Ora l´iniziativa di "Traffic kills" può forse riaprire il discorso, vista la possibilità di organizzare un servizio alternativo all´uso dell´auto in poco tempo. La questione economica non è un ostacolo così insormontabile.







