La raccolta differenziata non piace i "ribelli" alla Crocetta e in centro
Cresce però la sensibilità ambientale dei torinesi A settembre al via i nuovi contenitori a proiettile con un gancio per essere rimossi - da La Repubblica del 22.07.2009
22 July, 2009
PIETRO BELLANTONI
La raccolta differenziata non è ancora entrata nelle abitudini dei torinesi. Anzi. Uno studio commissionato dall´Amiat parla di 18 residenti su 100 che continuano a non separare i rifiuti. L´indagine - condotta su un campione di 1.021 persone - evidenzia in modo chiaro come una parte significativa della popolazione non sia convinta della necessità della differenziata e indica, fra i più negligenti, i residenti di Crocetta, Lingotto, Borgata Aurora, Mirafiori Sud e del centro. Quartieri dove si riscontra un´ostinata resistenza a qualsiasi tipo di sollecitazione a una gestione del ciclo dei rifiuti più consapevole.
Il confronto con i dati 2007, però, dimostra che complessivamente la sensibilità ambientale dei torinesi è aumentata, con un maggior interesse verso la pulizia delle aree verdi e il riconoscimento dell´importanza della raccolta porta a porta. In particolar modo, viene riconosciuta ad Amiat una grande efficienza soprattutto per quel che riguarda la raccolta differenziata, la pulizia dei marciapiedi e la capacità comunicativa. Segnali positivi dunque per l´ex municipalizzata, che proprio a settembre dovrebbe dare il via all´installazione di nuovi cassonetti, a partire dal quartiere Crocetta. I nuovi contenitori avranno una forma a proiettile e non potranno essere bloccati dalle auto, grazie ad un gancio superiore. La fiducia nei confronti di Amiat, da quanto emerge dalla ricerca, è tale che se l´azienda dovesse quotarsi in Borsa, un torinese su due considererebbe l´acquisto delle sue azioni un buon investimento. A ciò si deve aggiungere anche il modo in cui gli operatori vengono percepiti dalla gente. Per i più, si tratta di presenze rassicuranti, utili, e i giudizi positivi aumentano man mano che lo studio si sposta verso il centro, dove gli addetti Amiat hanno più contatti con i residenti.
«Abbiamo deciso di fare un´indagine per capire cosa i cittadini sanno di noi - spiegano all´Amiat -. Alla fine è emersa chiara una maggiore consapevolezza dei cittadini riguardo alle tematiche ambientali e un sincero apprezzamento verso l´opera di educazione che l´azienda ha intrapreso nelle scuole».







