Vendita diretta contro la crisi
Il Denaro on line 27/08/2009
27 August, 2009
La distanza tra produttore e consumatore si accorcia. A Piazza Dante e a Piazza Quattro Giornate vanno in scena i prodotti biologici, Doc, Docg, Igp e Dop della terra campana. Fino al 4 aprile, saranno aperti i "Mercati del Contadino di Napoli", un'iniziativa finanziata dalla Regione con 56mila euro attraverso il Piano d'azione per lo sviluppo economico per la filiera corta, che punta a rilanciare le tipicità della regione, abbattendo i costi e garantendo la massima qualità ai consumatori.
"Le proteste degli operatori agricoli non sono cadute nel vuoto", fa sapere l'assessore regionale all'Agricoltura Gianfranco Nappi, durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento. "La nostra regione - sottolinea Nappi - è una delle più ricche di prodotti di qualità, sicuri, tipici della nostra terra e della nostra cultura e, dunque, è nostro sforzo
fare sempre di più per migliorare la produzione e per accorciare, fino ad azzerare, la distanza che oggi c'è tra produttori e consumatori".
Questo appuntamento apre la strada a una più ampia politica che punta a incentivare la filiera corta. Proprio raccogliendo l'allarme di associazioni come Coldiretti, l'assessore annuncia che "presto sarà varato un provvedimento che prevede un bando per cento nuovi mercati gestiti direttamente dalle associazioni dei produttori". Alla Regione, spetterà sostenere tutti i costi della campagna di comunicazione. Non solo: dal Centro Direzionale, Nappi lancia anche un messaggio di fuoco alla grande distribuzione. "Siamo pronti a rispondere a tutte le richieste - ammette -, purché si metta fine all'inaccettabile mancanza di visibilità che hanno i nostri prodotti tipici". L'assessore regionale all'Agricoltura, infatti, si prepara a ricevere la filiera della grande distribuzione al Tavolo indetto per il prossimo 8 settembre. Il clima si preannuncia incandescente, con Nappi che si dice pronto a dare battaglia. "E' inaccettabile - tuona - che i nostri prodotti, seppur di qualità, si trovino così poco sugli scaffali dei supermarket o siano mal collocati. Siamo pronti a sostenere tutte le iniziative necessarie e i cambiamenti organizzativi della nostra produzione per rendere più agevole anche nella grande distribuzione la presenza dei prodotti campani".
Un divario, secondo l'esponente della Giunta regionale, motivato "dalla maggior comodità, per la grande distribuzione, di avere sui propri scaffali prodotti uguali e realizzati in grandi quantità, piuttosto che prodotti tipici locali che vanno necessariamente inseguiti e realizzati nelle loro peculiarità". "Attendiamo risposte precise", ammonisce.
In linea con quella di Nappi la strategia dell'assessorato allo Sviluppo del Comune di Napoli, guidato da Mario Raffa, il quale annuncia la creazione di "un bollino per le attività commerciali che vendano almeno il 20 per cento dell'artigianato regionale e dell'agricoltura campana", nonché lo spostamento, in via transitoria, del mercato di via Mancini a Piazzetta Leone. Una questione, quest'ultima che ha creato non pochi problemi di ordine pubblico per la veemente protesta dei venditori e che si è risolta con una delibera di Giunta seguita, come spiegato dall'esponente di Palazzo San Giacomo, "alla conferenza di servizio ordine pubblico e sicurezza per poter procedere a una serie di interventi su piazza Mancini". E ricorda che questa dei "Mercatini del Contadino" è un'iniziativa che "segue quelle già realizzate al Borgo Orefici, che hanno avuto il merito non solo di avvicinare il consumatore al produttore, ma gli stessi esercenti orafi hanno visto incrementare i loro profitti del 15 per cento, fino a punte del 20 per cento, promuovendo allo stesso tempo sviluppo economico e sociale". Il Mercatino del contadino si incanala così nella politica più generale del Comune partenopeo "di avvicinare i cittadini napoletani all'entroterra, all'area agricola della Campania, con l'obiettivo di far crescere in tutti i negozi, dall'aeroporto alla ferrovia fino a tutti gli esercizi commerciali, la presenza di prodotti campani di qualità accanto a tutti gli altri", spiega l'assessore comunale.
Raffa si fa anche promotore del Laboratorio sulla neo ruralità: un'iniziativa che si terrà in occasione dell'incontro mondiale "le Città competitive", previsto tra il 10 e il 12 dicembre prossimi. Un evento che raccoglie 500 città, tra cui per l'Italia, oltre Napoli, anche Milano, Bologna e Benevento. "In un mondo in cui le città sono sempre più dominate dalle tecnologie - spiega Raffa - credo che sia necessario trovare spazi e modalità che possano far recuperare ai cittadini il rapporto con le aree rurali".
Intanto la Seconda e la Quinta Municipalità si preparano a ospitare i Mercatini del Contadino lanciando, attraverso i rispettivi presidenti Alberto Patruno e Mario Coppeto, un appello a tutti i napoletani a servirsi dei mezzi pubblici per raggiungere le piazze.
I Mercati del Contadino: le aziende partecipanti
- Savoia Albuino Formaggi
- Tenuta Vitagliano Vini
- Masseria Rusciano Conserve
- Casale Denazzano Olio
- Masseria Salernitana Formaggi
- Fontana Reale Ortaggi
- Azienda Agricola biologica e apistica La Catalanesca Miele
- Il fuoco d'oro Miele
- Il nido di Alfani Sara Olio
- Azienda agricola Casa Scola Ortaggi
- Azienda Agricola Rusciano Giuseppe Ortaggi
- Masseria Cortile Grande Ortaggi
- L'orto del Vesuvio Ortaggi
- Cooperativa La Ginestra Miele
- Sapori Vesuviani Conserve
- Corrado Ortaggi
- Terre Irpine Vino
- Pucciarelli Giovanni Conserve
- Balestrieri Ortofrutta
- La Goccia di sole Miele
- Azienda Agricola Di Maro Paolo Vino
Ecco le venti aziende coinvolte nei Mercati del Contadino, vendita diretta di prodotti tipici nelle piazze di Napoli







