Clima, è tempo di agire
Oggi 5.000 azioni in 170 Paesi, promosse da “350.org”, per dare la scossa ai governi in vista di Copenaghen. Le iniziative ricordano il numero 350, ovvero il valore massimo di parti per milione di carbonio che l’atmosfera può tollerare - da Terra del 24.10.2009
24 October, 2009
Oggi finalmente è giorno di azione! Al via, infatti, l’International day of climate action, il Giorno di mobilitazione mondiale sul clima. Con oltre 4.700 azioni in 170 Paesi, il movimento ambientalista contro il cambiamento climatico si è dato appuntamento per dare la scossa ai governi in vista dell’incontro sul clima di Copenaghen. Come Terra aveva già raccontato nei giorni passati, le azioni sono concentrate intorno al numero 350, ovvero il valore massimo di parti per milione di carbonio che l’atmosfera può tollerare. Secondo l’Ipcc e altri climatologi, come Bill McKibben e James Hansen, ideatori della campagna “350.org”, è fondamentale mostrare che la gente ha preso coscienza della serietà del problema del riscaldamento globale e che è necessario includere 350 ppm di CO2 come soglia di carbonio limite nel documento finale che verrà prodotto in Danimarca a dicembre.
Oggi siamo a 389 e, per farla breve, non va affatto bene. Dunque, questo 24 ottobre in ogni angolo del mondo, manifestazioni, incontri e azioni di guerriglia artistica, chiaramente non violenta, rappresenteranno il numero 350 in ogni forma possibile. In una email inviata dal promotore della campagna “350.org”, McKibben, si legge: «Questo sabato sarà il più esteso evento politico per l’ambiente che il mondo abbia mai visto, coinvolgendo la maggior parte della nazioni del mondo». «Nei giorni scorsi c’è stata un’impennata di sottoscrizioni con oltre 1.550 nuovi eventi registrati sul sito 350. org, ma ce ne aspettiamo molte di più informali e che non risultano sul sito».
Le azioni hanno avuto inizio questa mattina in Nuova Zelanda, dove migliaia di persone hanno esposto 350 striscioni al parco eolico di Wellingron, accogliendo il sole con balli e rulli di tamburi. Si proseguirà con la prima manifestazione politica in Antartica alla stazione meteorologica McMurdo e con una serie di immersioni nella barriera corallina a Port Douglas in Australia per richiamare l’urgenza di interventi per far fronte all’innalzamento del livello delle acque. In Asia, tra gli altri happening, si organizzeranno danze improvvisate in Malesia, biciclettate in Vietnam e parate in Cina. Scenderanno in strada gli studenti di Kabul e Teheran e i monaci tibetani. Palestinesi, giordani e israeliani si incontreranno simbolicamente sulle rive del Mar Morto formando le tre cifre di 350.
Azioni in quasi tutti gli Stati dell’Africa e in Europa, con le manifestazioni più importanti a Londra e a Copenaghen. In Usa la più importante manifestazione si terrà questo pomeriggio intorno alla Casa Bianca, dove si formerà un circolo della fratellanza che disegnerà un enorme zero. Ci saranno simili azioni in altre città dove gruppi di partecipanti serviranno a formare vari collage di numeri, per richiamare sempre il 350. Feste ovunque naturalmente in Sudamerica, dove persino l’Hounduras, nonostante i tumulti politici, avrà una delegazione di dimostranti. Una volta raccolte le immagini di tutte le azioni queste verranno portate a Barcellona e Copenaghen per i negoziati e si racconterà questa azione unica che i Grandi della Terrà non dovranno lasciare inascoltata.
E il Wwf chiede un voto per la Terra
Anche nel nostro Paese ci sono iniziative previste per il Climate action day di oggi. Tra queste, il lancio della campagna del Wwf “Un voto per la Terra”, per invitare a votare su www.earthhour. org con un messaggio ai leader affinché approvino a Copenaghen un accordo vincolante per il clima. Nelle giornate del summit i voti per la Terra saranno visualizzati su un grande “globo terrestre” nella sede del vertice. «Solo l’onda della mobilitazione di milioni di persone può costringere i politici a essere veri leader e affrontare la più grave minaccia che la civiltà abbia avuto di fronte», ha dichiarato Mariagrazia Midulla, responsabile del Programma Clima del Wwf Italia.







