Poche, le risorse stanziate dal CdM
Il governo presenta un piano incentivi da 300 milioni per «rilanciare l’economia», ma l’opposizione parla di «riffa elettorale» e «presa in giro» - da Terra del 20.03.2010
22 March, 2010
Filippo Pala
Il governo presenta un piano incentivi da 300 milioni per «rilanciare l’economia», ma l’opposizione parla di «riffa elettorale» e «presa in giro». Il piano presentato ieri in Consiglio dei ministri vede interventi che si possono considerare a favore dell’ambiente, in particolare per il risparmio energetico, ma le risorse sono poche e ancora non si affrontano grandi nodi, come trasporto pubblico ecologico e riconversione dell’industria automobilistica.
Tra gli interventi, comunque, c’è uno sconto per i motocicli elettrici e ibridi del 20 per cento, con un risparmio massimo di 1.500 euro e due milioni di plafond. Mentre per le cucine componibili e gli elettrodomestici a risparmio energetico ci sono rispettivamente 60 milioni (contributo massimo 1.000 euro) e 50 milioni. L’aiuto più interessante è forse quello per l’acquisto di case ad alta efficienza energetica, con un contributo di 116 euro a metro quadro, fino a un massimo di 7.000 euro, per la classe A (consumo massimo 30 Kwh/mq all’anno) e 83 euro al metro quadro per la classe B (tra 31 e 50 Kwh/mq l’anno), con un fondo pari a 60 milioni di euro.
Tra le altre voci, un finanziamento per l’attivazione di connessioni internet a banda larga per i giovani, con un totale di 20 milioni, e un fondo di 80 milioni di euro destinato a finanziare le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale. Anche Legambiente boccia il piano del governo, parlando di «incentivi minimali nei confronti di energia ed eco-edilizia». Denunciando che questa «scelta incomprensibile rischia di mettere in pericolo il parco edilizio italiano, già esposto a gravi problemi statici e sismici».
Per l’associazione ambientalista era «sarebbe stato meglio impegnarsi nel prorogare gli incentivi del 55 per cento a favore del risparmio energetico e del solare termico, che scadono nel 2010». Perché «uno sconto di qualche migliaio di euro per acquistare casa ha pochissimo senso, dato che gli edifici con queste caratteristiche sono rarissimi». Oltre a ritenere «assurdo permettere a chiunque di iniziare lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in assenza di un progetto e senza informare il Comune».







