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  • Il “si” della Giunta alla Variante del Piano Territoriale Provinciale
Immagine: Il “si” della Giunta alla Variante del Piano Territoriale  Provinciale

Il “si” della Giunta alla Variante del Piano Territoriale Provinciale

Tutela del verde, uso di fonti rinnovabili e miglioramento del sistema viabilistico tra le priorità - Comunicato stampa Regione Piemonte del 12.07.2010

21 July, 2010

La Giunta dice “si” alla variante del Piano Territoriale Provinciale denominato PTC2. Il parere positivo di compatibilità ambientale è stato espresso questa mattina, nel corso della seduta di Giunta, dagli assessori all’ Urbanistica e Opere pubbliche, Ugo Cavallera e all’Ambiente, Roberto Ravello. La Regione è infatti tenuta ad esprimersi in qualità di autorità competente per la VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Una parere, quello espresso questa mattina, a cui si è arrivati dopo un lungo percorso che ha visto l’attivazione dell’organo tecnico regionale e il coinvolgimento delle direzioni regionali interessate e di Arpa piemonte.

La variante al piano provinciale, oltre ad illustrare la struttura del territorio piemontese, definisce obiettivi, politiche e strategie per salvaguardarne le caratteristiche in relazione alle necessità di trasformazione e di sviluppo della regione.

Tra gli obbiettivi prioritari individuati ed approvati dalla giunta regionale:

La salvaguardia della risorsa suolo, per la quale si propongono politiche volte a contenere il consumo di suolo evitando il dilagare di aree edificabili a discapito delle aree destinate ad uso agricolo e a verde.

Edificazioni residenziali ed edilizia sociale. La variante propone l’adozione di un sistema di regole finalizzate da un lato a favorire il recupero e il completamento delle aree edilizie e dall’altro meglio regolare lo sviluppo degli insediamenti produttivi previsti dai piani regolatori locali.

Sistema viabilistico. Altro elemento centrale del piano è l’adeguamento della rete infrastrutturale stradale e ferroviario piemontese. Viene riconfermata la priorità del completamento dell’anello tangenziale (tangenziale est Torino) e dell’attraversamento della conurbazione torinese (direttrice di corso Marche). Sempre nell’ambito della comunicazione, ampio spazio è dedicato alle iniziative finalizzate all’eliminazione della marginalizzazione delle aree decentrate attraverso la creazione di infrastrutture a “banda larga”.

Fonti Rinnovabili. Da utilizzare per la produzione di energia, delle centrali a biomassa e degli impianti idroelettrici.

Tutela del verde. Si definiscono norme di tutela delle aree periurbane della città, la “Tangenziale verde sud” viene individuata quale corridoio ecologico di connessione tra il Parco di Stupinigi e il Parco del Po e propone linee guida per la costruzione della Rete ecologica provinciale.

“La variante approvata quest’oggi - sottolinea l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello - è l’esempio di quanto necessaria sia una pianificazione territoriale a tutto tondo, che prenda in considerazione i diversi aspetti sociali, economici e ambientali del territorio. Le tematiche ambientali devono iniziare ad essere lette in chiave positiva e propositiva, per concorrere a promuovere la centralità della pianificazione come luogo di confronto e crescita. In quest’ottica la Valutazione Ambientale Strategica, di cui è competente la Regione, rappresenta non un aggravio delle procedure, ma uno strumento in grado di rendere queste ultime quanto più possibile leggere e concrete, affinché la pianificazione e l'ambiente costituiscano un valore aggiunto da diffondere a tutti i livelli” .

“Anche in questo caso la valutazione ambientale strategica (VAS) si è dimostrata un utile strumento per favorire l’integrazione delle analisi ambientali all’interno delle procedure pianificatorie e urbanistiche, seguendo percorsi che potranno e dovranno essere sempre più semplificati ed accelerati”, afferma infine l’assessore all’Urbanistica e Opere pubbliche Ugo Cavallera.

Temi: #Sostenibilità

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