SMOG, DE CORATO: DATI COSÌ POSITIVI NEMMENO IN ANNI PIÙ PIOVOSI
dall'Agenzia Stampa OmniMilano
12 December, 2010
"Le analisi sulla concentrazione di inquinanti atmosferici a Milano a novembre indicano dati record: nemmeno negli anni più piovosi si erano registrati valori così positivi". Lo comunica il Vice Sindaco e Assessore alla Mobilità e Trasporti Riccardo De Corato tornando sui dati sullo smog diffusi ieri. "L'effetto della pioggia, che favorisce le condizioni naturali di dispersione degli inquinanti, e che soprattutto nel mese di novembre è stata superiore alle medie stagionali, è indiscutibile. Tuttavia in anni passati, di fronte a episodi stagionali caratterizzati da precipitazioni superiori al 2010, a Milano non si erano verificati effetti sulla qualità dell'aria", sottolinea il vice sindaco. "A riprova di questo fatto basti ricordare il 2002, l'anno peggiore dell'intera decade per quanto riguarda l'inquinamento urbano da Pm10, con valori parziali a novembre che segnarono 142 giorni di superamento della soglia giornaliera e ben 57 microgrammi/m3 come media parziale. Quello stesso anno fino al mese di Novembre si erano avuti a Milano 130 giorni di pioggia ed erano caduti 1220,6 millimetri di pioggia, valori tuttora insuperati. Il dato parziale degli undici mesi trascorsi del 2010 segna valori inferiori al 2002, con 112 giorni di pioggia e 1103,2 millimetri di pioggia caduta, eppure la qualità dell'aria segna valori mai registrati da quando si misura il particolato fine a Milano. In conclusione va detto che, se Milano potesse favorire delle condizioni meteo climatiche tipiche delle altre grandi città europee - che costituiscono il nostro riferimenti obbligato - stando a uno studio di Arpa i giorni di superamento sarebbero solo 3. Pertanto, pur all'interno di una situazione di piovosità migliorata rispetto al passato siamo sempre sfavoriti, e quindi dobbiamo fare molto di più per combattere l'inquinamento. Tuttavia il fatto, ormai imminente, di un rientro della nostra città nella media delle concentrazioni di particolato atmosferico (Pm10 e Pm2,5) che è il valore limite europeo indica in modo incontrovertibile un cambiamento nel quadro emissivo, frutto delle politiche combinate di contenimento degli inquinanti adottate negli ultimi anni".







