Inizio d´anno con smog alle stelle la Provincia: alleanza con i sindaci
da La Repubblica del 06.01.2011
07 January, 2011
La polemica
Il futuro
I termosifoni
Oggi il maltempo concederà una tregua ma il Pm10 ha sfiorato quota 130. Appello di Palazzo Marino: non usate la macchina
Limiti sforati per una settimana. L´Arpa: colpa delle caldaie
Intanto il referendum sulla qualità dell´aria è fermo: il Comune non nomina ancora i garanti
Legambiente: va esteso Ecopass, si investa sui mezzi pubblici per raddoppiare i passeggeri
Ai cittadini si chiede anche di abbassare di due o tre gradi la temperatura in casa
di ILARIA CARRA
La Provincia lancia l´alleanza antismog tra i Comuni milanesi. Dopo un inizio dell´anno con le micropolveri alle stelle per una settimana, e l´ondata di perturbazioni di questi giorni che concederà solo una breve tregua, le istituzioni corrono ai ripari. Palazzo Isimbardi si mobilita per far fronte all´emergenza, e propone un tavolo di coordinamento tra una dozzina di sindaci dell´hinterland, Milano compresa, da riunire entro fine mese. Se dal Comune non sono al vaglio provvedimenti sul traffico, arriva piuttosto un invito ai milanesi: «Usino l´auto solo se indispensabile» chiede il vicesindaco Riccardo De Corato. Ma non solo. «L´ideale sarebbe abbassare di due o tre gradi la temperatura nelle case - aggiunge il vicesindaco - le caldaie incidono molto».
Il vecchio anno è finito male, il nuovo è cominciato peggio. Valori oltre la soglia di attenzione - 50 microgrammi per metro cubo d´aria - negli ultimi quattro giorni di dicembre. E un´impennata dopo il 31, comprensibile il primo dell´anno per il fumo dei botti, ma dopo un po´ meno: il 2 gennaio a Città Studi la centralina rilevava inquinanti a quota 106, e 127 in via Senato. Smog alto in una città, però, mezza vuota. Un trend negativo invertito soltanto dal maltempo di questi giorni, anche se si prevedono precipitazioni modeste. Così l´assessore provinciale ai Trasporti, Giovanni De Nicola, propone un coordinamento tra Milano e altre città tra cui Sesto, Abbiategrasso e Buccinasco, da riunire una volta al mese per monitorare l´aria e considerare misure comuni: «Sottoporrò al presidente Podestà la priorità di questo tavolo da portare avanti assieme a quello in Regione, che ha la competenza principale in tema aria», annuncia De Nicola. Palazzo Marino per ora è fermo. «Siamo gli unici ad aver preso provvedimenti - commenta però De Corato - se i valori resteranno alti faremo qualcosa come l´anno scorso». L´ex assessore all´Ambiente, Edoardo Croci, ricorda che «Il Comune può limitare il traffico in caso di emergenza smog o fare incentivi per il carpooling: servono strumenti che incidano».
L´Arpa spiega che l´impennata di Pm10 di inizio anno dipende molto da un preciso fattore: «La gente - spiega Angelo Giudici, responsabile del settore qualità dell´aria - ha ripreso a scaldarsi con la legna che costa poco ma è dannosissima: sulla parte primaria del Pm10 inquina più dello scarico del diesel. Una stufa vale 500 caldaie a metano: basta accenderne una a 20 chilometri da Milano che in tre ore le polveri sono già in città». In più il capoluogo ha un grave handicap: «Se il meteo non dà una mano, ci vuole poco per saturare l´aria. Si crea una cappa di polveri che resta intrappolata a terra, è fredda e non sale. E in più non c´è vento». Per Arpa il trend complessivo sta migliorando: «L´inquinamento va diminuendo - conclude Giudici - i bus hanno tutti il filtro e ci sono stati interventi strutturali. Bisogna andare avanti così: le misure prese da un giorno all´altro servono a poco». Anche Legambiente ha tirato le somme: con 87 giorni sforati sui 35 consentiti, il 2010 resta l´anno con il valore di micropolveri più basso, anche se aiutato da abbondanti piogge. Per Damiano Di Simine, presidente lombardo di Legambiente, «non si può restare sotto il giogo del traffico: bisogna estendere l´Ecopass e investire sul trasporto pubblico per raddoppiare i passeggeri entro il 2020».
Intanto è ancora polemica sui referendum consultivi sulla qualità dell´aria in città, a rischio per la mancata designazione del comitato dei garanti. Mentre Letizia Moratti si augura che il consiglio comunale lo nomini al più presto perché, dice, «è giusto dare risposte ai cittadini», per il capogruppo del Pd, Pierfrancesco Majorino, «il sindaco dovrebbe avere il coraggio di rivolgersi esplicitamente al Pdl che finora ha impedito l´elezione». Anche per il candidato sindaco per il centrosinistra, Giuliano Pisapia, «non si può ignorare che è stato il centrodestra a far mancare il numero legale nelle precedenti votazioni».







