Ma davvero anche le biciclette inquinano?
Microscopiche ma subdole le polveri cadute da tubi di scappamento e comignoli di riscaldamento, accumulate sulle strade si rianimano, schizzano via e tornano a svolazzare per l’attrito delle gomme di auto, cicli e motocicli. Ma davvero anche le biciclette inquinano? - da La Stampa (Cronaca di Torino) del 10.02.2011
10 February, 2011
Elena Lisa
Microscopiche ma subdole le polveri cadute da tubi di scappamento e comignoli di riscaldamento, accumulate sulle strade si rianimano, schizzano via e tornano a svolazzare per l’attrito delle gomme di auto, cicli e motocicli. Perciò pari e patta, gli amanti delle due ruote non si defilino: anche le loro pedalate riescono a inquinare. «Certo in misura differente - spiegano per amore di verità all’Arpa Piemonte - ma a sporcare l’aria ci pensiamo proprio tutti».
«Domani - commenta Walter Vergnano, sovrintendente del Teatro Regio - guarderò la mia bici non privo di sensi di colpa. Le mie certezze, oggi, cambiano: ho creduto per anni che pedalare servisse a me, al mio spirito svincolato dalle nevrosi tipiche degli automobilisti, e a loro che avrebbero vissuto con un concorrente in meno e un parcheggio in più, il mio. E’ il momento del crollo dei miti». E poi, timoroso, chiede: «Ma quanto inquinerei se mi muovessi a piedi?» L’eco-cittadino Paolo Hutter, al termine dell’incontro tra ambientalisti e tecnici dell’Arpa chiamati a fare il punto sull’emergenza smog, affronta netto la questione: «È vero, pedalando risollevo una percentuale di micropolveri: poco più di quelle che muovono le mie scarpe toccando il suolo e molto meno delle altre spostate dalle auto. Ergo: la bicicletta resta una vantaggiosa via di mezzo». Se l’ex assessore non fa una piega davanti al potere inquinante della sue due ruote, Bruno Gambarotta, vacilla: «La cosa mi sconvolge. D’ora in avanti, in giro per la città, mi munirò di pattini di pezza, come faccio in certe case di amici, oppure pretenderò un’aspirapolvere mobile per avere la tranquillità di non peggiorare una situazione già critica. Sono in crisi: ho 45 di piedi e peso 108 chili, se non usassi la bicicletta, la mia mole sposterebbe da sola un gran numero di polveri...». L’idea di inquinare lo mette in crisi, ma è sul concetto di «muovere l’aria» che preferisce fermarsi.







