Il Comune si arrende. Spento l’autovelox
L’assessore: “Ma attenti, in corso Moncalieri ci saranno le pattuglie” - da La Stampa del 22.02.2011
22 February, 2011
Emanuela Minucci
Spento. Congelato. Inattivo. Sino a quando il prefetto Di Pace non si esprimerà sulla legittimità dell’autovelox di corso Moncalieri. È questo il senso della delibera che stamattina porteranno in giunta gli assessori Sestero (Viabilità) e Mangone (Vigili urbani), in attesa di fare chiarezza (prefettizia) sulla sentenza della Cassazione che ha dichiarato fuorilegge gli impianti - come quello di corso Moncalieri - che non dispongono di uno sparti-traffico centrale e di una fila di parcheggi laterali.
Qualcuno senz’altro gioirà. E magari, da stasera (la delibera dovrebbe, ripetiamo, dovrebbe, avere esecutività immediata) si lancerà a tutta velocità lungo il Po. «E sbaglierebbero - avverte l’assessore Sestero - perché, sino a quando non verrà fatta chiarezza sulla legittimità dell’impianto affideremo il controllo della viabilità a vigili in carne e ossa. E in quel caso, il limite da non sorpassare sarà di nuovo dei 50 all’ora, anziché 76, la soglia su cui è tarata la macchina». Per chi non lo ricordasse infatti, si era alzato il limite di velocità proprio per evitare una marea di multe, ma ancor oggi, scritto a caratteri cubitali sull’asfalto, c’è il limite dei 50 chilometri orari.
Ieri mattina la decisione presa dal prefetto: «Gli abbiamo esposto la situazione - ha raccontato l’assessore ai vigili urbani Domenico Mangone - e lui si è preso qualche giorno di tempo per decidere». E così l’impianto, da stasera, con ogni probabilità, verrà congelato. Così come chiedevano, da ormai tantissimi giorni, le opposizioni di centrodestra.
Che farà l’amministrazione se tra una settimana la prefettura chiederà al Comune di non utilizzare più l’impianto? Che ne sarà delle multe già staccate? E di quelle per cui si è presentato ricorso? «È presto per dirlo - ha tagliato corto ieri l’assessore Sestero - nessuno comunque ci vieterebbe di costruire in tempi abbastanza rapidi uno spartitraffico centrale. Per il momento comunque si tratta di discorsi prematuri». Intanto il centrodestra non fa sconti: «Dopo averci spiegato perché, nonostante la decisione della Cassazione, l’autovelox di corso Moncalieri ha continuato a multare per tutto il fine settimana con la prospettiva di proseguire fino a martedì sera, vorremmo quanto prima sapere dagli assessori Sestero e Mangone, alla luce della riunione con il prefetto Di Pace, come si è deciso di procedere riguardo le multe “illegali” elevate dal rilevatore di velocità negli ultimi due anni? In che modo l’amministrazione pensa di rifondere l’ammontare delle multe pari a 2,7 milioni?». Poi un altro, tutt’altro che trascurabile, quesito: «Quante pattuglie di civich saranno impiegate sul tratto di corso Moncalieri e da quale mansione saranno distolte?».
Per chi si fosse perso le puntate precedenti, riassumiamo i motivi per cui si è arrivati a tanto. La Suprema Corte, esaminando un ricorso su un’infrazione commessa a Treviso, ha stabilito che non tutte le postazioni fisse attivate nelle città con l’autorizzazione dei prefetti sono regolari. Nel caso non lo siano, tutte le multe vanno annullate. Il perché è presto detto: i velox fissi - senza pattuglie e apparecchiature mobili - non possono essere posizionati sulle strade urbane ordinarie, ma solo sulle extraurbane e sulle urbane di scorrimento (a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia). In questo caso, però, serve l’autorizzazione del prefetto se il tratto è pericoloso, molto trafficato ed è complicato fermare i trasgressori. Così è avvenuto in corso Moncalieri, dove il Comune ha chiesto - e ottenuto - l’ok della prefettura. Fra pochi giorni sapremo se tutto ciò è sufficiente.







