Vivi (Arpa Emilia Romagna): i vincoli sull'accensione delle caldaie sono controproducenti
Riceviamo e pubblichiamo un commento del lettore Bruno Vivi, tecnico dell'Arpa di Reggio Emilia, a proposito del nostro articolo sullo spegnimento anticipato degli impianti di riscaldamento. Secondo Vivi, le norme che impongono questo tipo di vincoli sono addirittura controproducenti, perché “spaventano” i cittadini e li inducono ad optare per le meno efficienti caldaie autonome
08 April, 2011
Riceviamo e pubblichiamo il commento di un nostro lettore a proposito dello spegnimento anticipato dei termosifoni in virtù del gran caldo di questi giorni. «Pur essendo interessato al tema risparmio energetico – scrive Bruno Vivi, dell'Arpa Emilia Romagna – non condivido il vostro articolo sulla necessità di anticipare lo spegnimento dei riscaldamenti». Secondo il tecnico, il provvedimento non solo non sarebbe necessario, ma potrebbe rivelarsi addirittura controproducente. «A me francamente questa storia delle date di spegnimento/accensione delle caldaie pare più che una norma tecnica un meccanismo simile alle "grida manzoniane" – prosegue Vivi – anzi, ritengo che nel complesso faccia dei danni ambientali».
Le perplessità del tecnico Arpa riguardano soprattutto la reazione dei cittadini di fronte a vincoli e divieti di questo tipo. «Il timore di dover sottostare ai periodi di accensione è uno dei motivi per cui si fa fatica a diffondere nelle nuove abitazioni il meccanismo delle caldaie centralizzate con contabilizzazione singola del calore utilizzato». Il pratica, secondo Vivi, «l'utente spesso preferisce il meno efficiente riscaldamento autonomo, perché nei fatti così ha libertà assoluta di disporre del riscaldamento». Per cercare di limitare consumi e inquinamento, dunque, si rischierebbe di ottenere un risultato contrario. «Forse in tema ambientale – azzarda Vivi – dovremmo porci di più il tema dell'inutilità effettiva delle norme».







