Differenziata per trecentomila primo obiettivo il 40 per cento
Nel pomeriggio la giunta comunale presenta la delibera che raddoppia i numeri del "porta a porta". Tommaso Sodano: "Circa 300 dipendenti sono prossimi alla pensione, altri 150 hanno ridotte capacità lavorative". Raphael Rossi: "I cittadini erano pronti e disponibili a mettere in pratica una condotta europea ormai indiscutibile ovunque" - da La Repubblica Napoli del 16.06.2011
16 June, 2011
Conchita Sannino
Vanno alla "guerra" con due numeri e un obiettivo. Ecco la delibera-bandiera sui rifiuti.
Il primo atto amministrativo che alle 18 di oggi sarà presentato alla città, ha l´onere di far salpare la navicella, e l´azione di governo, di Luigi de Magistris. La delibera che porta la firma del vicesindaco ed assessore all´Ambiente Tommaso Sodano ha una missione chiara: raddoppiare subito, come prima tappa, la raccolta differenziata "porta a porta". «Una sfida tanto più necessaria in queste ore - è l´idea di Sodano - nel momento in cui da Roma non arriva un decreto che avrebbe potuto migliorare le cose. Il governo si mostra irresponsabilmente lontano dalle sorti di Napoli e della Campania tutta, c´è un motivo in più per lavorare immediatamente a questa sfida. La crisi minaccia di nuovo la città? Noi diciamo: come giunta appena insediata dobbiamo poterci provare fino in fondo, con tutta la determinazione e senza avere i bastoni fra le ruote di chi si diverte a guardare un territorio in affanno».
Si parte, dunque, con la differenziata spinta: dai 135mila cittadini che già la applicano ai 300mila da coinvolgere nel "porta a porta". Da uno striminzito 19 per cento a un sorprendente 40 per cento. Fermo restando, tuttavia, il traguardo del 70 per cento più volte annunciato dal sindaco: per il quale diventa urgente il trasferimento dei fondi della Regione (8 milioni 250mila euro), di quelli europei (140 milioni bloccati da tempo a Bruxelles) e dei fondi Fas (altri 135). Contestualmente, aggiunge Sodano, «bisognerà rivedere i flussi con la Regione, che finora ha penalizzato Napoli». Attivare gradualmente i 5 impianti di compostaggio, «di cui uno pronto entro pochissimi mesi». E «affrontare anche i nodi con la società provinciale Sapna, visto lo scarsissimo rendimento degli stabilimenti Stir».
Eccola, la «scossa» a cui stanno lavorando intensamente, da giorni, Sodano e il torinese Raphael Rossi, imminente vertice dell´Asìa, il 36enne golden boy dell´ingegneria applicata alla differenziata. Rossi è stato non solo ex vicepresidente di Amiat, la municipalizzata torinese, ma anche autore a Napoli della virtuosa esperienza di "porta a porta" ai Colli Aminei, nel 2008. La sua nomina sarà ratificata oggi. Rossi sarà presidente dell´azienda, il cui vertice uscente, Daniele Fortini, ebbe il merito di avvicinarlo come consulente tre anni fa al disastro campano. Oggi ricorda Rossi: «Dimostrammo che anche qui i cittadini erano pronti e disponibili a mettere in pratica una condotta ormai indiscutibile in Europa. In verità, si poteva fare esperienza del test dei Colli Aminei. Non era vero che a Napoli c´era una resistenza culturale sui rifiuti, ma soltanto che la politica compiva scelte di inefficienza. E l´altra cosa che mi sorprese era la squadra tecnica di Asìa: preparata, attenta, bene organizzata». Il primo attore a scendere in campo sarà appunto Asìa, che verrà debitamente rigenerata attraverso un ricambio di personale: via 450 persone (300 sono prossimi alla pensione, altri 150 hanno "ridotte capacità operative") sulle 2250 unità complessive. Dentro, arriveranno alcune centinaia da reclutare anche tra i precari (formati su questo tema) provenienti dal progetto Bros.
Sodano e Rossi "vivono" ormai insieme per 14 ore al giorno. «Ora dimmi una cosa, Raphael, prima di firmare il contratto - lo blocca Sodano - io sono juventino e non ho ancora firmato la nomina. Tu non sarai mica granata...». Si fanno sempre battute, quando si parte per la guerra.







