Sito a Est e discarica nel Nolano per fermare la nuova emergenza
Vertice in prefettura per la crisi dei rifiuti, che si aggrava. Decisa la creazione di un sito di trasferenza a Napoli Est e l'apertura di una discarica nel Nolano. Il sindaco de Magistris presenta il piano per la differenziata porta a porta, che entro 90 giorni sarà estesa a un terzo della città. Caldoro attacca il governo: "È a trazione Lega" - da La Repubblica del 17.06.2011
17 June, 2011
di Ottavio Lucarelli
Un sito di trasferenza nell'area orientale per la raccolta temporanea dei rifiuti e una discarica nell'area Nolana. Oggi la decisione in prefettura in una riunione fissata alle 12.30 dopo un lungo vertice notturno sulla nuova ed eterna crisi rifiuti. Il governo ignora l'emergenza Napoli per non creare contraccolpi in vista dell'adunata di Pontida e il governatore Stefano Caldoro attacca: "La Lega sbaglia a penalizzare Napoli, continuiamo ad avere un governo a trazione nordista e qui la situazione è sempre più drammatica". Lite nel centrodestra ed è dunque il prefetto Andrea De Martino a prendere in pugno la situazione e a convocare, su richiesta del sindaco, una riunione urgente. Vertice di due ore e de Magistris a tarda sera, uscendo dalla prefettura, accusa anche lui la Lega: "C'è spirito di collaborazione con Provincia e Regione, ma deve continuare la pressione sul governo affinché superi l'inspiegabile no della Lega agli accordi interregionali".
Tre punti sul tavolo della prefettura: la necessità di aprire subito in città un "sito di trasferenza" nell'area orientale per portare temporaneamente i rifiuti ammassati nelle strade; una nuova discarica in provincia, più precisamente nell'area Nolana; esame dei progetti per la realizzazione degli impianti che completino il ciclo dei rifiuti.
Il prefetto interviene in serata dopo i nuovi appelli inascoltati del presidente della Regione Stefano Caldoro che da diversi giorni aveva lanciato l'allarme e che per quarantott'ore ha provato a mediare con la Lega e con il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo. Due le richieste ignorate dal governo. Per la seconda volta in tre giorni è scomparso anche ieri dall'agenda del Consiglio dei ministri il decreto che doveva riaprire i flussi dei rifiuti verso altre regioni dopo il blocco decretato dal Tar del Lazio. Nessuna reazione anche alla richiesta di Caldoro di ottenere lo "stato di emergenza" che consentirebbe di utilizzare mezzi e poteri speciali.
È stato il ministro agli Affari regionali Raffaele Fitto a dare l'annuncio nel pomeriggio al termine della riunione del Consiglio dei ministri: "I rifiuti campani? Non ne abbiamo parlato". Prima della riunione era stato direttamente Umberto Bossi ad anticipare la scelta. Un decreto per i rifiuti? "Non lo so".
È stato così il prefetto a prendere in mano la situazione. Per il momento è stata messa da parte l'ipotesi di insistere con il governo sulla dichiarazione dello stato di emergenza su cui Caldoro aveva chiamato a raccolta gli enti locali con l'adesione di tre Province su cinque, Napoli, Salerno e Benevento.
Oggi alle 12.30 riprende il tavolo permanente in prefettura. Si lavora dunque sull'emergenza viva. Allo stesso tempo prefettura, Regione, Provincia e Comune continueranno a fare pressione sul governo per superare i veti della Lega e ottenere un decreto che apra di nuovo le porte ai trasferimenti dell'immondizia al di fuori della Campania. Cinque gli accordi sottolineati dall'assessore regionale all'ambiente Giovanni: Toscana, Emilia, Puglia, Sicilia e Marche.







