Formigoni: vietiamo la vendita dei diesel
da Il Corriere della Sera del 5.02.09
08 February, 2009
di Santucci Gianni
L' intervista Il governatore: lottare contro l' inquinamento è come scalare l' Everest. Copriremo le richieste dei tassisti che hanno comprato l' auto ecologica
«Provvedimenti anti-smog: il governo ci dia il via libera. La Ue? Non pensi solo alle multe, ci aiuti» «Gli aiuti all' industria dell' auto vincolate all' ecologia. Ne avevo già parlato con Agnelli 12 anni fa»
Ammette: «Stiamo scalando l' Everest». Usa anche un' altra metafora: «Combattiamo una battaglia nella giungla». Ma rivendica: «Ogni anno aggiungiamo un tassello e facciamo passi avanti». Al ventinovesimo piano del Pirellone i report sullo smog arrivano ogni mattina alle 9 e mezza. Il presidente, Roberto Formigoni, può valutare la consistenza della cappa di smog su Milano dalle vetrate del suo ufficio. Sul tema inquinamento ha alcune cose da chiedere, alcune da illustrare e molte da proporre. Qualcuno la accusa di sperare in un innalzamento dei limiti per il Pm10. «Lungi da me. Mai detto né pensato». Con la Commissione europea che apre procedure di infrazione contro l' Italia però è stato polemico. «Alla Ue chiedo un nuovo approccio: da maestra dalla penna rossa che ammonisce e diffida, deve diventare un attore protagonista che si fa carico del problema». In che termini. «Mettere a disposizione i fondi». Solo questione di soldi? «No. Mi piacerebbe più coerenza. Un esempio: la direttiva sulla qualità dell' aria è molto rigida, mentre quella per i costruttori sulle emissioni delle auto è assai più morbida. Ci chiedono giustamente di ridurre le polveri, ma lasciano costruire auto che ne producono troppe». L' ultima «diffida» è partita perché non sono arrivati i documenti a Bruxelles. «Purtroppo sì». (Il presidente non si spinge oltre, ma al Pirellone non è un mistero: è furibondo per i ritardi, imputabili al ministero dell' Ambiente, nella trasmissione delle carte). È arrabbiato con Roma? «No, ho piuttosto da chiedere alcune cose: serve un tavolo nazionale perché l' inquinamento diventi una priorità a livello di governo. E poi deve essere fatta una legge nazionale sulla qualità dell' aria, tipo quella che la Lombardia ha già approvato nel 2006». Con la crisi economica si parla di nuovi aiuti per le case automobilistiche. «D' accordo, si diano gli aiuti. Ma che siano tutti vincolati alla produzione e innovazione per auto ecologiche». Una richiesta alla Obama. «Diciamo una richiesta di buon senso. Vorrei anche vietare la vendita di nuove auto diesel in Lombardia, il governo dovrebbe lasciar fare alle Regioni cose che a livello centrale non può o non vuol fare». La più importante misura antismog lombarda è il divieto di circolazione per le auto più inquinanti. Ma i controlli sono sufficienti? «Chiedo ai Comuni più attenzione. Stiamo studiando nuove regole per semplificarli. Ad esempio: il Bollino blu e la classe Euro di un' auto dovrebbero essere esposti attraverso una vetrofania. Il controllo così sarebbe immediato». La situazione del Pm10 in questi giorni è critica. Sono possibili interventi di emergenza come avveniva fino al 2004? «Rivendico l' importanza di quella fase. Ma oggi è superata da una legge più efficace». Incentivi: l' anno scorso un bando da 25 milioni non ha avuto successo (spesi 1,7) e un bando per i tassisti non è stato sufficiente. Come si andrà avanti? «È uno strumento in cui crediamo e ci saranno nuovi fondi. Provvederemmo a coprire tutte le richieste dei tassisti». Gli obiettivi fissati dalla Ue sono realisticamente raggiungibili? «Il nostro obiettivo è quello di lavorare con costanza, e carcare di avere ogni anno risultati migliori rispetto al precedente».







