Legambiente: Bene Clini ma le parole non bastano
Legambiente applaude il Ministro Clini sulla necessità di misure strutturali, sull'invito a potenziare l'offerta di mezzi pubblici e sulla cabina di regia delle regioni della Val padana. "Per un’efficace lotta all’inquinamento però, servono più risorse economiche e decisioni coraggiose".
20 December, 2011
“Finalmente è ricomparso il Ministro per l'Ambiente nella lotta all'inquinamento dell'aria nelle regioni della Val Padana!” - commenta Andrea Poggio, vice direttore nazionale di Legambiente - Per anni il Ministero aveva brillato per la sua assenza, non aveva predisposto alcun piano nazionale, aveva lasciato soli le Regioni e i Comuni che di volta in volta avevano preso iniziative d'emergenza o strutturali. Condivisibili certamente le parole del Ministro: la richiesta di politiche concertate in tutte le Regioni del Nord, l'invito a potenziare l'offerta di mezzi pubblici, il sostegno al Comune di Milano per la predisposizione dell'Area C centrale a pedaggio (purtroppo unico Comune ad oggi a prevederla), l'enfasi verso misure “strutturali” (che noi leggiamo come continuità nelle politiche) e, infine, la richiesta all'Europa di maggiori poteri e finanziamenti per le politiche anti-smog.
“Peccato – conclude Poggio - che molte delle dichiarazioni non siano ancora accompagnate da risorse economiche sufficienti (solo 40 milioni su 500 indispensabili per bus nuovi e puliti) e dalle decisioni più coraggiose. Come ad esempio i blocchi della circolazione dei camion più inquinanti, la riduzione della velocità massima, l'abbassamento a 20 gradi della temperatura di riscaldamento per tutto l'inverno, tariffe autostradali maggiorate per chi inquina. Speriamo che le lacune siano colmate nel prossimo vertice di gennaio. Intanto noi continuiamo a contare i giorni di superamento dei limiti di qualità dell'aria ed organizzare la rivolta del popolo pendolare inquinato!”







