C’è la crisi: fa caldo
In una lettera ai dipendenti del Comune di Torino il direttore generale Cesare Vaciago comunica che i condizionatori quest'estate resteranno spenti per le "note difficoltà economiche del Comune" - da La Stampa del 10.05.2012
10 May, 2012
Andrea Rossi
Non so se ridere, piangere o arrabbiarmi». Di sicuro, il dipendente
comunale che ieri si sfogava così nei corridoi, farebbe bene a
cominciare a spogliarsi (nei limiti della decenza, s’intende).
L’aspetta un’estate torrida. Di quelle vecchio stampo, quando di
fronte al solleone l’unica alternativa era spalancare tutte le
finestre, piazzarsi in mezzo alla corrente e sperare di tenersi alla
larga dai colpi d’aria. Poi è arrivata la tecnologia, e gli uffici
sono stati invasi dai condizionatori di ogni genere: fissi, portatili,
a muro, con i bocchettoni. Dopo ancora è arrivata la crisi, e i
condizionatori sono spariti. O sono stati spenti. Già, la lettera in
questione, firmata dal direttore generale del Comune Cesare Vaciago,
dice proprio questo: a causa delle «note difficoltà economiche del
Comune... è necessario che l’attivazione degli impianti di
condizionamento centralizzati e dei condizionatori portatili sia
esclusa per tutta la prossima stagione estiva».







