Rifiuti differenziati? Non in centro
Magnabosco: troppo complicato mettere i caroselli di cassonetti. L´operazione parte invece alla Crocetta dal 2013: 33mila i residenti coinvolti nel porta a porta - da La Repubblica Torino del 15.05.2012
16 May, 2012
Diego Longhin
Raccolta porta a porta? Il centro di Torino rimane off-limits. E non è solo per una questione di quattrini da investire, ma per come è strutturata la zona aulica: molte aree con vie strette, come nel Quadrilatero, oppure aree di pregio dove, come spiega l´amministratore delegato di Amiat, Maurizio Magnabosco, è «molto complicato mettere caroselli di cassonetti per tutti i tipi di rifiuto che dobbiamo raccogliere».
Nemmeno le fosse ecologiche, sperimentate in diversi punti, possono essere una soluzione: «Sono difficili da inserire nel contesto del centro - aggiunge Magnabosco - immaginate una fossa in via Barbaroux, come farebbe una gru a muoverla. Non ci sarebbe nemmeno lo spazio». E guardando in giro per l´Italia e per l´Europa non si trovano molti esempi a cui ispirarsi: «Dipende dalla conformazione del centro - aggiunge Magnabosco - prendiamo Genova, impossibile fare un porta a porta in centro».
Il numero di torinesi che dovrà cambiare modo di buttare i rifiuti aumenterà, però, nel 2013, quando i tradizionali cassonetti dell´indifferenziata spariranno dalla Crocetta grazie al contributo che arriva dalla Provincia: 1 milione di euro. Saranno coinvolti circa 33 mila residenti. Ad oggi sono 404 mila le persone che fanno i conti con l´umido, la carta, la plastica e l´indifferenziata. L´ultima grande campagna risale al 2009-2010, nei quartieri Nizza Millefonti e Mirafiori Sud. Nel 2012 è previsto solo un allargamento, nel quartiere delle case popolari di via Fiesole. E poi si passerà, da gennaio, alla Crocetta.
Il trend della differenziata rimane positivo, anche se non ci sono stati ampliamenti: dal 41,5 per cento del 2009 al 43 per cento del 2011. Il rischio è che nel 2012 si possa verificare la prima battuta d´arresto. Per questo Amiat da oggi ha lanciato una campagna pubblicitaria con cui spera di sensibilizzare ancora i cittadini e di incrementare il livello di raccolta. «Con il nostro lavoro e il vostro aiuto Torino è ancora più bella», questo lo slogan scelto dalla ex municipalizzata, che rientra tra le aziende che il Comune intende valorizzare con la vendita della quota di minoranza. Un messaggio per creare un´asse di collaborazione con i torinesi per migliorare ancora la pulizia della città. Questa sarà l´unica campagna pubblicitaria, per un costo di 60 mila euro, decisa da Amiat nel 2012: la società ha deciso di concentrare la comunicazione diretta ai cittadini in un solo momento. Polemica la consigliera del Pdl, Paola Ambrogio, che parla di campagna «per nascondere i risultati non confortanti e la battuta d´arresto sulla raccolta differenziata».







