Rifiuti Zero: We can! Parola di Obama
Critiche alla prestigiacomo e ai quattro inceneritore previsti in Sicilia. Ma anche l'annuncio delle manifestazioni del Contro G8 - Comunicato di Rifiuti Zero Siracusa
22 April, 2009
Adesso "Rifiuti Zero" non è più il "sogno idealistico" di qualche visionario ma è inserito nel PROGRAMMA DEL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI, come potete vedere cliccando su questo link:
http://my.barackobama.com/page/group/ReduceReuseRecycle
dal blog di Barack Obama:
"Ridurre quantità e tossicità dei rifiuti che produciamo. Riusare contenitori e prodotti; Riparare ciò che si è rotto o donarlo a qualcuno che sia in grado di ripararlo. Riciclare il più possibile, includendo l'acquisto di beni prodotti con materiali riciclati. Io penso che, come nazione, dobbiamo approvare norme federali, con scadenze reali, che impongano a tutti gli stati di riciclare plastica,alluminio,carta, ecc. lavorando ad un processo incrementale che ci porti al traguardo rifiuti zero. Avanti! Tutti gli animali eccetto l'uomo lo fanno ogni giorno. Non pensiamo noi di essere la specie più evoluta?"
Il Ministro On. Stefania Prestigiacomo che inneggia alla realizzazione in Sicilia di ben 4 inceneritori, adesso non può da un lato, durante il G8 Ambiente che si sta svolgendo a Siracusa, adulare OBAMA e dall'altro negare il suo sostegno alla STRATEGIA RIFIUTI ZERO.
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Nell’ambito delle manifestazioni del G-Tutti Forum Ambiente
21 – 23 aprile 2009
Giustizia climatica e diritti dei popoli
Siracusa, Piazza Santa Lucia
Stand informativi / Commercio equo-solidale / Degustazioni / Proiezioni / Animazione per bambini / Educazione ambientale / Agricoltura Biologica / Cantastorie / Danza / Musica / Risparmio e Riciclaggio /
in Piazza per Tutti.
SITO UFFICIALE: gtutti.blogspot.com, INDIRIZZO E-MAIL: gtutti@libero.it, PAGINA FACEBOOK: GTutti – Forum Ambiente.
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Giovedì 23 APRILE, Ore 10.30, Piazza Santa Lucia, Siracusa
Convegno:
Una nuova strategia per la gestione dei rifiuti in Sicilia
Il Rapporto Rifiuti 2008 dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Sperimentazione e la Ricerca Ambientale) indica per la Sicilia un valore della raccolta differenziata pari solamente al 6,1%, In un contesto globale dove la crisi finanziaria, economica, energetica, ambientale e sociale imporrebbe la scelta di quelle soluzioni che mirino all’efficienza energetica, alla salvaguardia delle risorse e delle materie prime ed alla creazione di occupazione stabile in attività economiche ecocompatibili legate al territorio, il Piano di Gestione dei Rifiuti adottato da Cuffaro prevede la realizzazione di 4 mega inceneritori per “bruciare” circa l’80 % dei rifiuti, contravvenendo, oltre che al buon senso, alle leggi nazionali ed alle direttive europee. Esistono delle alternative migliori adottate con successo in tutto il mondo, in Italia ed anche in alcune realtà virtuose siciliane.
Interventi
Maxine Narburgh, Zero Waste International Alliance
Rossano Ercolini, Rete nazionale Rifiuti Zero
Claudio Grosso, Rifiuti Zero Sicilia
Vincenzo Parisi, Legambiente Sicilia
Ernesto Burgio, ISDE Italia
Angelo Palmieri, WWF Sicilia
Alfio La Rosa, CGIL Sicilia
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Da martedì 21 Aprile a giovedì 23 Aprile
Piazza Santa Lucia
Stand di Siracusa Rifiuti Zero, Natura Sicula e Grilli Aretusei
Aderisci alla vertenza contro l’incenerimento dei nostri diritti!
I processi di incenerimento dei rifiuti, dei residui di raffinazione e degli scarti industriali, sono stati e sono ancora massicciamente incentivati con i cosidetti “cip6” che vengono pagati da anni da tutti i cittadini italiani per una quota di oltre il 7% sull’importo della bolletta ENEL.
Questi soldi vengono così sottratti illegalmente dalle tasche degli italiani, nonostante il divieto imposto dalla Direttiva Europea 2001/77. Lo scopo della Unione Europea è, infatti, quello di incentivare esclusivamente l’uso delle fonti di energia rinnovabili, vale a dire, in particolar modo, i sistemi fotovoltaici, solari ed eolici, e ogni altra forma di energia riproducibile ed eterna, compatibile con l’Uomo e la Natura.
Al danno si aggiunge la beffa, poiché l’inosservanza di tale norma determina il rischio di ulteriori costi, derivanti dalle previste sanzioni, che vengono sempre pagate dai cittadini italiani, molto spesso ignari.
L’associazione Natura Sicula e i Grilli Aretusei, promotori del Comitato Siracusa Rifiuti Zero, insieme al Comitato Rifiuti Zero Sicilia, aderiscono alla iniziativa nazionale promossa dalla associazione Diritto al Futuro, e hanno organizzato a Siracusa, in Piazza S. Lucia, in occasione del G-Tutti, tre giornate di mobilitazione contro questa truffa dei cip6.
L’obiettivo è quello di RACCOGLIERE, da martedì 21 Aprile a giovedì 23 Aprile, migliaia di RICHIESTE DI RIMBORSO dei nostri soldi illegalmente prelevati con la bolletta dell’energia elettrica.
Ma quali sono i vantaggi? In caso di vittoria il cittadino che avrà aderito alla vertenza contro i cip6 avrà indietro il proprio denaro, avrà difeso un proprio diritto e quello dei propri figli, e avrà tutelato salute e ambiente, poiché, oltre al danno economico, si aggiunge quello sanitario e ambientale, causato dagli inceneritori. L'incidenza dei tumori infantili cresce in Italia a un ritmo annuo del 2%, un valore doppio rispetto a quello del resto d'Europa. Per i bambini compresi tra 0 e 12 mesi di vita cresce al ritmo addirittura del 3,2% annuo, incremento certamente non imputabile al loro stile di vita, ma alla presenza di un inceneritore nelle loro città.
Esistono degli svantaggi? No! Nessuno! Al massimo non si avranno indietro i soldi che spetterebbero di diritto. Ogni altro costo (spese organizzative, spese legali, ecc.) sarà a carico dell’Associazione Diritto al Futuro.
Per esercitare questo diritto, tutelare la salute e difendere l’ambiente, occorrono la disponibilità a firmare la richiesta di rimborso, copia di una bolletta elettrica e della carta di identità, e 10 € a sostegno delle spese affrontate dall’Associazione Diritto al Futuro per portare avanti la vertenza. La responsabilità civile dell’eventuale processo sarà a carico dell’Associazione Diritto al Futuro.
Con questi eventi del G-Tutti, gli organizzatori vogliono ribadire che ora si può passare dalle parole ai fatti, dal lamento contro la truffa dei sussidi all’incenerimento alla possibilità concreta e a disposizione di tutti “i truffati” di FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE SUL COLLO DEI TRUFFATORI, passando dalla “difesa” all’”attacco”.
È una questione di principio.
Ogni diritto non esercitato è un diritto perso.
Questi incentivi sono stati sottratti al cittadino in modo illegale. Ed è un nostro diritto poterli riavere indietro!
Comitato Siracusa Rifiuti Zero







