Aria, trasporti e verde pubblico: Legambiente boccia la Campania
Avellino e Napoli le peggiori nella classifica del «Sole 24 ore». Salerno in calo, meglio Caserta e Benevento - Dal Corriere del Mezzogiorno del 30.10.2012
30 October, 2012
di Fabrizio Geremicca
Salerno scivola dal ventesimo al ventiseiesimo posto. Napoli resta quart'ultima, tra le 15 metropoli: stanno peggio solo Palermo, Messina e Catania. Benevento si piazza otto gradini più su, rispetto a dodici mesi fa. Sale anche Caserta, che dalla trentatreesima posizione dello scorso anno raggiunge il ventitreesimo posto. Avellino, ultima tra le città campane, precipita di ben undici posti in graduatoria.
LA CLASSIFICA - Ecosistema Urbano, la classifica della vivibilità stilata ogni anno da Legambiente in collaborazione con Ambiente Italia srl e con Il Sole 24 Ore, disegna una Campania a due velocità. La classifica, che utilizza i dati del 2011, mette in fila le città capoluogo di provincia sulla base di numerosi parametri. Eccone alcuni: qualità dell'aria, consumi idrici, perdite di rete, depurazione, trasporti pubblici, raccolta differenziata, piste ciclabili, isole pedonali, zone a traffico limitato, aree verdi, utilizzo di energie rinnovabili.
IL CASO NAPOLI - Clamoroso il caso di Napoli: non sono disponibili i dati sulla qualità dell'aria perché, a detta dell'associazione ambientalista, "«i valori trasmessi dall'amministrazione sul funzionamento delle centraline non sono sufficienti a monitorare e validare il dato». Una criticità, quest'ultima, provocata peraltro soprattutto dal ritardo con il quale l'Arpac, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, ha affidato la gara per la manutenzione delle centraline di monitoraggio, da tempo inaffidabili perché difettose.
Non decolla la raccolta differenziata, nel 2011: 18,2%. «Poco meno di un punto percentuale in più rispetto allo scorso anno», sottolineano i curatori dell'indagine. Nel trasporto pubblico il capoluogo della Campania rimane staccato dalle altre grandi metropoli con 196 passeggeri trasportati annualmente per abitanti annui. Quest'ultimo dato peraltro risale al 2010 e non al 2011. Roma ne trasporta 519 e Milano 450. Numeri sconfortanti anche per quanto concerne i metri quadrati di superficie pedonalizzata. A Napoli sono 272mila metri quadrati. A Firenze 396.954; a Torino 395.700; Milano è a quota 387.321 metri quadrati; Roma si ferma a 382.500 metri quadrati.
ZTL INSUFFICIENTE - Pollice verso pure riguardo alle ztl: la metropoli partenopea non raggiunge un metro quadrato di zona a traffico limitato per abitante. Cifre queste ultime — va ricordato per completezza di informazione — , calcolate al netto dei provvedimenti assunti dalla giunta de Magistris negli ultimi mesi: pedonalizzazione di via Caracciolo ed istituzione di zone a traffico limitato in più punti della città. Note dolenti anche rispetto al verde.
Napoli ha una superficie media per abitante di poco superiore a 2,7 metri quadrati per abitante di giardini fruibili. Unica nota positiva: la percentuale di dispersione dell'acqua è bassa, solo il 24%.
LA SITUAZIONE A SALERNO - Salerno si colloca a metà classifica tra le città con popolazione compresa tra gli 80mila e 200mila abitanti. Benissimo la raccolta differenziata: 68,5%. Insufficienti, come a Napoli, i dati relativi alla qualità dell'aria. Sono due i metri quadrati di area Ztl per abitante, mentre sono 52mila metri quadrati la media di superficie pedonalizzata in modo permanente. Negativo il rapporto tra verde urbano ed estensione della città: 146 metri quadrati ogni 10.000 metri quadrati di superficie comunale. Nell'ambito delle città di medie dimensioni e relativamente a questo specifico indicatore, Salerno è tra gli ultimi.
NEL SANNIO - Benevento: la raccolta differenziata, passa dal 34% al 63,7%. Tra le piccole città, è inoltre una di quelle che produce meno rifiuti: circa 400 kg per abitante. Con oltre 4,5 metri equivalenti ogni 100 abitanti è la prima città campana per piste ciclabili. Buona anche la media di 4,84 metri quadrati di area Ztl per abitanti. La capitale sannita è invece seccamente bocciata per la scarsa depurazione delle acque reflue: solo il 21%.
A CASERTA - Caserta: bene la qualità dell'aria, con biossido di azoto e polveri sottili al di sotto dei limiti previsti dalle direttive comunitarie.In compenso, peggiora la raccolta differenziata, che scende dal 47% al 37,8% e la dispersione d'acqua della rete è del 40%. Bassa la percentuale di isole pedonali. Bene il verde urbano Avellino: diminuisce la raccolta differenziata: dal 64,6% al 52%.
Non sono disponibili i dati sulla qualità dell'aria; è elevata la percentuale di dispersione d'acqua della rete(55%); scarseggiano isole pedonali e ztl. Neppure un metro equivalente di pista ciclabile ogni 100 abitanti.







