Il Comune modifica il piano anti smog
Due ore in meno di blocco per gli Euro 3 diesel. Il provvedimento dovrebbe riguardare soltanto i mesi invernali: funzionerà dal 3 dicembre al 31 marzo. In giunta manca ancora l’intesa, rimangono forti resistenze e dubbi - da La Stampa del 08.11.2012
08 November, 2012
Andrea Rossi
Difficile dire se sarà la versione definitiva, perché le posizioni
continuano a non convergere, e se è vero che sono meno lontane di
qualche giorno fa è altrettanto incontestabile che il cerchio non è
chiuso. Il provvedimento anti smog del Comune - ostaggio da quasi un
mese di un braccio di ferro tra l’assessore all’Ambiente Lavolta, il
collega alla Viabilità Lubatti e il vicesindaco Dealessandri è stato
nuovamente modificato, ma non è detto che questa sia la versione
definitiva.
Ieri in commissione Ambiente Lavolta ha annunciato l’ultima versione
del piano anti smog. Confermate le tre fasi, ma la prima è stata
modificata: riguarderà sempre il divieto di circolazione degli Euro 1
benzina ed Euro 3 diesel all’interno della Ztl tra lunedì e venerdì,
però l’orario è stato ridotto, non più 7,30-19 ma 7,30-17. Due ore in
meno, in una fascia nevralgica, che dovrebbero ridurre i temuti disagi
sui cittadini. Resta invariato il numero di vetture soggette al
blocco: oltre 65 mila, di cui 50 mila Euro 3 diesel, esclusi i veicoli
commerciali, per ora risparmiati. La seconda novità è che il
provvedimento sarà valido soltanto in inverno, quando si verificano i
picchi di Pm10 nell’aria: partirà verosimilmente lunedì 3 dicembre e
decadrà il 31 marzo, quando verrà effettuata una verifica per valutare
gli effetti delle misure adottate.
Confermate invece le altre due fasi del piano. La seconda è rimandata
al prossimo anno, e riguarda di nuovo gli Euro 3 diesel e gli Euro 1
benzina. Non potranno più viaggiare in tutta la città da lunedì a
venerdì tra le 8 e le 19. In più la Ztl centrale sarà off limits da
lunedì a domenica, 24 ore su 24, per le auto a benzina Euro 1, le Euro
3 diesel e le vetture a Gpl e metano Euro 0. Questo provvedimento
metterà al bando circa 140 mila mezzi. Anche stavolta i mezzi per il
trasporto merci saranno esentati in attesa che venga perfezionata la
piattaforma per il trasporto pulito dei prodotti.
La terza fase partirà nel 2014: il divieto totale di circolazione in
Ztl per i veicoli Euro 1 benzina, Euro 3 diesel ed Euro 0 Gpl e metano
verrà esteso al trasporto merci e verrà esteso al resto della città da
lunedì a venerdì tra le 8 e le 19. Riguarderà altri 42 mila mezzi.
«Il piano è positivo», commenta il presidente della commissione
Ambiente del Comune Marco Grimaldi. «Però se vogliamo abbandonare
“Smog City” dovremo compiere scelte sempre più coraggiose». Difficile.
È già molto se le misure presentate ieri da Lavolta passeranno indenni
le forche caudine della giunta, dove non pochi sono perplessi.
L’assessore alla Viabilità Lubatti, ad esempio, si è detto disponibile
a valutare i nuovi provvedimenti ma ha tenuto a mettere in chiaro che
la paternità del provvedimento è del collega all’Ambiente e non si
tratta di un percorso concordato in pieno. Senza contare il
vicesindaco Dealessandri, che l’altro giorno in cabina di regia è
stato chiaro: «Bloccare gli Euro 3 diesel non è fattibile. Vorrebbe
dire costringere i proprietari di 50 mila auto a cambiarla in un
momento di forte crisi economica».
Lavolta tiene duro e cita le ultime ricerche dell’Organizzazione
mondiale della Sanità: «Le motorizzazioni che vogliamo bandire sono
considerate altamente cancerogene». Impossibile, a oggi, sapere quale
sarà il punto di mediazione. Di sicuro c’è soltanto la riunione in
Provincia di lunedì, a cui Torino - che dovrebbe fare da capofila -
rischia di presentarsi a mani vuote.







