AssoEcoPlast: “Il Ministero dell’Ambiente non rispetta indicazioni della Camera”
"Chiediamo al Ministero se proseguiranno nella loro arroganza al punto di pubblicarre il decreto in Gazzetta Ufficiale anche se la Commissione Europea dirà, per la terza volta, che l’Italia viola la direttiva 94/62 Imballaggi, oltre che i principi comunitari di libera circolazione delle merci e di libera concorrenza". Il comunicato stampa dell'Associazione
13 February, 2013
“L’arroganza del Ministero dell’Ambiente supera ogni limite. Il Parlamento, cioè l’istituzione che rappresenta il popolo, ha chiaramente ribadito che il Governo tecnico (dimissionario) doveva rivedere il Decreto Ministeriale” ha dichiarato il Presidente di AssoEcoPlast, Claudio Maestrini. Come risulta dai resoconti parlamentari il Ministero dell’Ambiente aveva accettato le condizioni poste dal Parlamento ma “evidentemente” prosegue il presidente Maestrini “il Ministero dell’Ambiente considera gli occupati del settore dei sacchi oxo-biodegradabili sacrificabili in nome di una scelta che non va neanche a vantaggio dell’ambiente! Decidere di creare un monopolio a favore della sola plastica compostabile non migliorerà certo il problema della dispersione nell’ambiente dei sacchetti, che è il vero problema da cui tutta questa vicenda ha preso le mosse e che solo la plastica oxo-biodegradabile risolve”. “In merito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale – conclude Maestrini – chiediamo al Ministero se proseguiranno nella loro arroganza al punto di pubblicarlo anche se la Commissione Europea dirà, per la terza volta, che l’Italia viola la direttiva 94/62 Imballaggi, oltre che i principi comunitari di libera circolazione delle merci e di libera concorrenza! Davvero il Ministero vuole correre il rischio di fare pagare al contribuente italiano 250˙000 euro al giorno per imporre ai consumatori i sacchetti compostabili?”.







