#Pugliadifferente. A Terlizzi Trash mob e dibattito sulla differenziata
Al dibattito, moderato da Luigi Vendola, presidente del circolo Arci di Terlizzi, hanno poi preso parte il sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato, il consigliere delegato all’ambiente Gioacchino Allegretti, Giovanni de Leo di Evergreen e l'associazione Puliamo Terlizzi
16 June, 2015
Prima giornata di #Pugliadifferente a Terlizzi, il progetto di
sensibilizzazione realizzato da Eco dalle Città e promosso dalla Regione Puglia
in con l’Arci puglia e varie associazioni cittadine dei vari comuni. Il
progetto farà tappa in 9 comuni della Puglia promuovendo il tema della raccolta
differenziata: si tratta in ordine alfabetico di Bisceglie, Cerignola,
Carovigno, Castellaneta, Galatina, Gallipoli, Grottaglie, OrtaNova e Terlizzi,
un tour che toccherà tutte le provincie della regione. Mercoledì 17 giugno sarà
la volta di Grottaglie. Al dibattito, moderato da Luigi Vendola, presidente del circolo Arci di Terlizzi, hanno poi preso parte il sindaco di Terlizzi Ninni Gemmato, il consigliere delegato all’Ambiente Gioacchino Allegretti, e Giovanni de Leo di Evergreen.
Durante la prima parte dell’iniziativa è stato realizzato un trash mob: da un cassonetto dell’indifferenziato sito in via Mazzini, posto accanto anche ai bidoni dedicati alla raccolta del materiale “differenziato”, gli associati della associazione Puliamo Terlizzi, hanno recuperato in pochi minuti circa 6 chili di rifiuti sui 9 gettati come spazzatura. Quasi 1/3 dei rifiuti sono materiali nobili che sono stati salvati dalla discarica e differenziati in modo opportuno ( varie bottiglie di birra, bottigliette di plastica per l’acqua, carta e cartone, vari barattoli di alluminio, tessuti e accessori che possono essere conferiti tra gli indumenti usati). L’altro terzo era costituito da rifiuti organici (sfalci e potatura, un cestino di ciliegie ancora in buono stato, e altri rifiuti biodegradabili). Infine solo un terzo dei rifiuti era costituito da materiale inerte (ad esempio era presente un tappetino di materiale sintetico) o difficilmente riciclabile.
Francesco Paolo Barile dell’associazione Puliamo Terlizzi, ha mostrato anche alcuni pezzi di rifiuti che usualmente l’associazione recupera lungo le strade delle campagne del territorio. Piastrelle e inerti vari abbandonati lungo i cigli e o al borgo strada delle campagne, un pezzo di una televisione da circa 30 pollici, teli in plastica utilizzati dai contadini per le colture, barattoli di fitofarmaci e fitosanitari, altamente tossici per le falde acquifere. Infine i pneumatici. Barile ha spiegato che oltre 700 sono stati i pneumatici recuperati dall’associazione nel corso dell’ultimo anno.
“Tutti gli esempi proposti finora – ha sottolineato il sindaco Ninni Gemmato – ci mostrano come per un comunità basti davvero poco. Modificando leggermente le proprie abitudini può produrre dei margini di crescita elevatissimi in termini di percentuali di raccolta differenziata. Il problema è anche culturale. Quando non saranno presenti più i cassonetti e partirà la raccolta differenziata porta a porta, allora sono sicuro che Terlizzi potrà raggiungere e superare gli obiettivi di legge nazionale. Oggi, insieme agli altri comuni dell’Aro Bari 1, è in attesa che venga finalizzato il percorso intrapreso dal 2012 e che dunque la società pubblica S.p.a. SANB gestisca il servizio unitario portando benefici in termini ambientali e economici”.
Il consigliere delegato Allegretti, accogliendo alcune questioni poste in sede di dibattito, ha spiegato che prossimamente, e molto probabilmente già nel prossimo consiglio comunale, si andrà a costituire la Consulta Ambiente del comune di Terlizzi. La plenaria delle associazioni cittadine che entreranno a farne parte, esprimerà pareri tecnico-politico non vincolanti in favore del consiglio comunale.
Il tecnico della Evergreen, Giovanni di Leo, infine ha spiegato l’iniziativa lanciata 3 settimane fa nel territorio di Terlizzi. “Sono stati posizionati due eco-compattatori (isole ecologiche intelligenti) – ha spiegato di Leo - presso due luoghi pubblici della città. I bambini o quei genitori che porteranno le loro bottigliette di PET e barattoli di alluminio in queste postazioni, riceveranno in cambio un buono sconto da spendere presso alcuni esercenti della città.
Gismundo Domenico padre di due bimbi, ha spiegato a Eco dalle Città, che i suoi piccoli figli effettuano la raccolta differenziata delle bottigliette di plastica (in genere ogni 50 punti ricevono 2 euro) sia per gioco e sia per guadagnare delle monete da spendere presso un bar per acquistare dei gelati.
Anche due bambini, facenti parte del consiglio comunale dei piccoli, hanno posto le loro questioni in termini di differenziata al sindaco Gemmato. In particolare chiedono che vengano rimossi i cassonetti dalle strade per evitare che le persone si sbaglino a gettare i loro rifiuti nei cassonetti e la possibilità di effettuare dei laboratori di riciclo presso la propria scuola.








