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Immagine: Divieti antismog, scontro Governo-Regione

Divieti antismog, scontro Governo-Regione

Lo stop non avrà effetti immediati: si dovrà aspettare il pronunciamento della Consulta

09 February, 2007

<b>Confermata la domenica a piedi il 25 febbraio Impugnata la legge della Lombardia: non potete mettere limiti alla viabilità. Il presidente: una provocazione</b>

Colpo di scena, è vietato vietare. Il governo ha impugnato presso la corte costituzionale la legge anti smog della Lombardia. Un provvedimento che non solo è stato messo a punto con l'attivo contributo delle opposizioni di centrosinistra. Ma che è anche la sostanza del piano contro l'inquinamento sottoscritto mercoledì scorso da tutti governatori dell'Italia settentrionale, inclusi gli ulivisti Mercedes Bresso, Riccardo Illy e Vasco Errani. E così, la decisione di palazzo Chigi ha suscitato vibranti proteste anche da parte del centrosinistra. Mentre per il presidente Roberto Formigoni «il ricorso del Governo è giuridicamente inconsistente, scientificamente sbagliato e politicamente una provocazione».Attenzione: lo stop del governo, in ogni caso, non avrà alcun effetto fino al definitivo pronunciamento della Consulta. E dunque resta confermata sia la domenica senz'auto «padana» del 25 febbraio, così come tutte le altre disposizioni fissate dal provvedimento regionale.Il ricorso del governo, che pare esser stato sostenuto con particolare energia dal ministro dell'Interno Giuliano Amato, si basa sul fatto che i blocchi della circolazione possono essere sanciti soltanto dai Comuni oppure dai prefetti. Mentre al presidente della Regione è attribuita la competenza sulle sole strade regionali. Contestata anche la potestà regionale di stabilire sanzioni per l'inosservanza dei divieti.Sbotta Formigoni: «Ma che segnale si dà al paese? Che cosa dovremmo aspettare, che i prefetti si mettano a vietare la circolazione?». Poi, il governatore argomenta: «Il ricorso è giuridicamente infondato perché le limitazioni alla circolazione stradale sono finalizzate a ridurre l'accumulo degli inquinanti e a difendere la salute dei cittadini e dunque di piena competenza regionale. Dal punto di vista scientifico, ogni esperto, ma evidentemente non quelli del Governo, è convinto ormai che i provvedimenti siano utili solo se presi su un'area vasta. Politicamente, mi sarei atteso dal governo un sostegno e un rafforzamento dei provvedimenti decisi al tavolo delle Regioni del nord».Ma il ricorso di palazzo Chigi sconcerta anche le opposizioni. La più cauta è Maria Grazia Fabrizio (Margherita): «Il punto su cui riflettere è che il governo interviene, quasi come atto dovuto, non sul contenuto della legge, ma sulle attribuzioni delle Regioni a legiferare su materie ritenute di competenza nazionale. Non è na questione politica per agire contro una Regione governata dal centrodestra: semmai è politicamente rilevante il fatto che è sempre più necessario il dibattito sul federalismo. Questo per stabilire una volta per tutte le competenze nazionali e le autonomie regionali».Per il verde Carlo Monguzzi si tratta, senza giri di parole, di «un errore politico perché di fatto blocca i pochi e timidi interventi avviati dalla giunta Formigoni per combattere lo smog». E dunque, chiede che «il Governo ritiri l'impugnazione e che insieme alla Regione avvii una forte collaborazione per acquistare 100 nuovi treni per i pendolari e potenziare il trasporto pubblico nei centri urbani». Mentre il presidente lombardo di Legambiente Damiano Di Simine, parla di «atto irresponsabile: siamo sconcertati e delusi da questa iniziativa. Se il Governo sceglie la strada dello scontro frontale si assume una grave responsabilità di fronte ai cittadini lombardi».Diversa è la presa di posizione dell'associazione dei costruttori d'automobili italiani (Anfia) e esteri (Unrae), i quali contestano il divieto di circolazione per i veicoli diesel euro 4 privi di di filtro anti particolato (Fap). Secondo uno studio promosso dalle due associazioni, si legge in un comunicato, la responsabilità sulla formazioni delle polveri delle auto diesel euro 4, anche se prive di Fap, «è del tutto marginale e tale da non giustificare» limitazioni alla circolazione. La richiesta è quella di istituire un tavolo di concertazione.

Temi: #Smog

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