Energia pulita, l’Italia volta pagina
da La Stampa del 20.02.2007
20 February, 2007
LUIGI GRASSIA
TORINO
Fra molti plausi all’impianto complessivo del provvedimento (soprattutto dalle associazioni di consumatori e ambientalisti) e qualche critica anche radicale su punti specifici (dal fronte di Confindustria la vicepresidente Emma Marcegaglia lamenta problemi col trattamento dei rifiuti) il governo ha varato ieri un pacchetto di iniziative per l’energia e l’ambiente incentrato sul risparmio. Il progetto è stato approvato dal premier Prodi, dai ministri dello Sviluppo economico Bersani e dell’Ambiente Pecoraro Scanio e dal viceministro dell’Economia Visco.
Per quanto riguarda i consumi (punto 1), diventano operativi i benefici previsti dalla Finanziaria 2007, con l’emanazione dei decreti di attuazione; si punterà alla riqualificazione «ambientalista» degli edifici, con l’innalzamento dal 36% al 55% della detrazione fiscale per ridurre le dispersioni termiche, installare pannelli solari e sostituire vecchie caldaie; si sosterrà l’efficienza energetica nell’industria con una detrazione fiscale del 20% sull’acquisto di nuovi motori elettrici «trifase» (di potenza fra i 5 e 90 KW) e dei variatori di velocità; si promuoverà la cosiddetta «mobilità sostenibile» riducendo del 20% il carico fiscale sul carburante Gpl e prevedendo incentivi per i parchi-auto ecologici; verrà finanziato il «fondo di Kyoto» sul taglio dei consumi di anidride carbonica (600 milioni nel triennio 2007-2009) e verranno concessi forti incentivi al sistema agroenergetico (la miscelazione obbligatoria con i biocarburanti crescerà da qui al 2010; calerà dell’80% l’accisa sul biodiesel per il gasolio su 250 mila tonnellate l’anno e del 50% sul bioetanolo per la benzina su 100 mila tonnellate). Il secondo versante del pacchetto energia, quello dell’offerta, prevede come incentivo al fotovoltaico (punto 2) un nuovo e più incisivo «conto energia», cioè il meccanismo grazie al quale il surplus di generazione elettrica dei privati con i loro pannelli non va disperso ma può essere immesso nella rete dei grandi operatori ottenendo in cambio uno sconto in bolletta; l’obiettivo è centuplicare la produzione di energia solare, da 30 a 3000 MegaWatt entro il 2016. La tariffa di incentivazione potrà arrivare fino a 49 centesimi di euro per kWh. È poi previsto (punto 3) il potenziamento dei cosiddetti «certificati bianchi», misure di efficienza energetica che i grandi operatori dell’elettricità e del gas devono realizzare presso i propri clienti; gli obblighi di risparmio saranno elevati entro il 2012 di circa 5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio. Potenziati gli incentivi alle fonti rinnovabili (punto 4) con 1,5 miliardi di euro l’anno riformando i «certificati verdi» (per i tecnici «Cip6»), verrà incentivata la cogenerazione ad alto rendimento (punto 5) e si darà impulso alla bio-edilizia (punto 6), cioè all’utilizzo di materiali naturali per costruire le case.







