Il blocco lombardo ha orari diversi
Stop ai motori di domenica, la guida provincia per provincia - da La Repubblica del 21.02.2007
22 February, 2007
Circoleranno veicoli ecologici, gli Euro 4 benzina e i diesel con filtro. Via libera su Tangenziali, Statali e Provinciali
A Milano e nell´area critica a piedi dalle 8 alle 20, variano invece le adesioni nel resto della regione
Il presidente Formigoni: "Niente deroghe aggiuntive, le regole sono chiare, chi ha la necessità di lavorare è tutelato"
L´appello delle opposizioni: è ancora in tempo per fermare tutti i veicoli Euro 4 e poi vanno potenziati i mezzi pubblici
</B>Andrea Montanari<b>
Il primo blocco "padano", in Lombardia, questa volta riguarderà quasi sette milioni di persone. Ma il beneficio complessivo non solo per i lombardi, ma anche per chi abita in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Valle d´Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano dovrebbe essere l´abbattimento di ben dieci tonnellate di polveri sottili contro le tre delle precedenti domeniche a piedi. Il governatore Roberto Formigoni ieri è stato categorico: «Nessuna deroga in più, senza eccezioni. Chi ha necessità di lavorare è già compreso». E infatti dalle 8 alle 20 potranno circolare solo le auto euro 4 a benzina e le diesel solo se dotate di filtro antiparticolato, i motori elettrici, a gpl e metano catalizzati e quelli ibridi. Il presidente della Lombardia respinge al mittente le obiezioni del presidente di Fiera spa Michele Perini, che aveva chiesto un trattamento di favore per la Bit che apre oggi i battenti, e le critiche dell´Aci e dell´assessore comunale alla Mobilità Edoardo Croci («non sono un amante dei blocchi domenicali»). «Osservo - ha aggiunto il governatore - che il 25 è la prima domenica di quaresima, secondo il mio vecchio calendario. Il Carnevale e la settimana della moda sono già finite». Una frecciata a chi aveva criticato la coincidenza del fermo con il rientro dal ponte del Carnevale ambrosiano. Poi un appello personale: «Invito tutti, anche quelli che potrebbero circolare, a pensarci non una, ma dieci volte prima di utilizzare la propria auto». Una risposta, invece, a chi aveva criticato l´esclusione dal divieto dei motori euro 4 che scatterà solo in Piemonte. «Le regole che abbiamo sottoscritto nell´accordo con le altre regioni - ricorda l´assessore regionale all´Ambiente Marco Pagnoncelli - già prevedono il potenziamento dei mezzi pubblici e la deroga per gli espositori delle manifestazioni fieristiche». Aderiranno, oltre ai comuni della zona critica Milano, Bergamo, Brescia, Como, Sempione, anche Cremona, Lecco, Lodi Mantova, Pavia, Sondrio, e Varese larga parte di quelli con più di diecimila abitanti. Ma con orari differenti: chi dalle 10 alle 17, chi dalle 9 alle 19, chi dalle 8 alle 19. Da oggi si potranno avere informazioni più dettagliate collegandosi al sito internet www. ambiente. regione. lombardia. it o telefonando al call center dedicato 840.00.00.05 (da telefono fisso) e 02 69967001 (da telefono mobile o da fuori regione). Nonostante le rassicurazioni del ministro agli Affari regionali Linda Lanzillotta «sul ritiro del ricorso del governo contro la legge antismog lombarda», il Pirellone non rinuncia alla polemica: «Il ricorso ci ha impedito di estendere il blocco a tutta la regione». Pronta la replica dell´opposizione di centrosinistra in consiglio regionale. «Formigoni ha perso l´occasione di fare del 25 febbraio dal forte valore simbolico, oltre che reale, di lotta allo smog» spiega il diessino Marco Cipriano. «C´è ancora tempo per fermare le euro 4» insistono i verdi Carlo Monguzzi e Marcello Saponaro, che organizzeranno domenica un presidio in largo Cairoli. Categorico Roberto Biscardini dello Sdi: «Obbligare tutti a stare fermi in nome di un gesto simbolico di massa è una pericolosa stupidaggine, dopo quindici anni di mancate politiche per aumentare il trasporto pubblico e diminuire il traffico automobilistico».







