Il galateo di chi pedala, secondo Oriani
I diari della bicicletta - da La Repubblica Milano del 23.02.2007
23 February, 2007
<b>Paolo Garimberti</b>
Visto che ci aspetta un´altra domenica senz´auto (si fa per dire, come ha scritto ieri Paolo Hutter con cifre eloquentemente precise sulle Euro 4 circolanti), è opportuno che i ciclisti si diano davvero un´autoregolamentazione. Prima che anche la bici diventi selvaggia, come il traffico e la sosta. Luigi Riccardi, presidente Fiab, aderendo alla proposta che ho lanciato una settimana fa mi ha gentilmente inviato le regole di galateo che vigevano all´inizio del ‘900. Era più o meno l´epoca in cui Alfredo Oriani scriveva nel suo «La bicicletta», ripubblicato a cura di Ennio Dirani per i tipi di Longo Editore (l´edizione originale è del 1902, Zanichelli), «L´ode», in cui esaltava la funzione educativa, sociale e solidale della bici: «Cittadino e villano si baratteranno allora l´amore del proprio luogo: se i giornali sparpagliano oggi su tutti i punti le novelle di un solo, domani o posdomani le biciclette vi trasporteranno la gente. Si vorrà vedere dopo aver saputo, bisognerà stringere le amicizie dopo aver aperto le relazioni».
A quell´epoca il galateo raccomandava, cito sintetizzando, di tenere le signore «o le persone comunque più importanti» verso il lato degli edifici se si cammina a piedi con la bici; e comunque, di «non frapporre il mezzo tra sé e la persona con cui si sta camminando»; di «scendere dal mezzo» quando il ciclista si ferma a parlare con una persona a piedi; di «non fumare pedalando»; di pedalare «tenendo i bambini sulla destra». Infine si consigliava «in uno spazio promiscuo» di non «suonare improvvisamente alle spalle dei pedoni per chiedere strada». Scavallando di oltre un secolo, aggiungerei una norma proposta da un legislatore americano, il senatore Carl Kruger, il quale chiede una multa di 100 dollari per chi va in bici usando iPod o altri «strumenti elettronici». I ciclisti, sostiene con sacrosanta ragione Kruger, devono «reimparare ad ascoltare il traffico».







