Smog, sono fuori legge anche le scuole e le case
I dati di un esperimento su studenti di tre scuole evidenziano picchi altissimi di Pm 2,5 - da La Repubblica del 09.10.2007
10 May, 2007
Gli studenti di tre scuole si sono fatti cavie volontarie per testare il livello di inquinamento della città. Con risultati preoccupanti. Durante l´arco di una giornata infatti i livelli di Pm 2,5, le polveri finissime e più dannose del Pm 10, superano anche di dieci volte la media massima fissata dall´Organizzazione mondiale della sanità (25 microgrammi per metro cubo) e risultano ben al di sopra della media quotidiana registrata dalle centraline dell´Arpa di via Juvara.
Il progetto di "misurazione partecipata" EuroLifeNet, promosso da Genitori Antismog con il supporto dell´Istituto nazionale dei tumori e il Centro di ricerca Ispra della Commissione Europea, ha coinvolto novanta ragazzi di tre scuole milanesi (la media Rinascita, il liceo Cremona e l´istituto tecnico Feltrinelli) che per 24 ore consecutive hanno testato con dei rilevatori ottici portatili la loro esposizione al Pm 2,5 tra il 14 novembre e il 2 dicembre del 2006. L´elaborazione dei dati - a cura dell´Istituto dei tumori - racconta una realtà allarmante. Prendiamo l´esempio di uno studente del Feltrinelli: il 17 novembre, mentre l´Arpa registrava una media inferiore a 100 microgrammi a metrocubo di Pm 2,5, la sua macchinetta personale ha raggiunto il picco di 200 alle 11.45 mentre il ragazzo era per strada ed è rimasta comunque al di sopra del 150 fino alle 17.30, quindi anche quando era in classe.
«Le 500 mila rilevazioni fatte dai ragazzi - spiega il comitato Genitori Antismog - mostra come l´esposizione delle persone non corrisponda alla media dell´esposizione misurata dalle centraline fisse, ma dipenda in modo rilevante dai luoghi che le persone frequentano e dal loro stile di vita». I diari dei ragazzi infatti mostrano delle impennate dei valori di particolato, anche se in periodi limitati di tempo. E non solo per strada, ma anche in classe o a casa. «Queste rilevazioni mostrano la necessità di interventi locali più incisivi - spiega Emile De Saeger, della Commissione Europea - . È stato dimostrato che alti livelli di Pm 2,5 accorciano la vita di 36 mesi». De Saeger ha calcolato che in inverno a Milano il Pm 2,5 ha una concentrazione che va dai 50 ai 120 microgrammi per metro cubo. «Sono polveri finissime - ha spiegato - in grado di penetrare fin negli alveoli polmonari e intaccare il sangue, modificando il metabolismo». Anche Paolo Crosignani, direttore dell´Unità epidemiologica ambientale dell´Istituto dei tumori chiede alle istituzioni più «coraggio nell´affrontare la questione dell´inquinamento».







