Sindaco sotto accusa per lo smog
"Sette anni di inquinamento", avviso di garanzia della Procura - da La Repubblica del 24.04.2007
24 July, 2007
Nessun provvedimento per la salute pubblica a fronte di sette anni di continui superamenti dei limiti di polveri sottili, ossido e biossido di azoto. La Procura accusa il sindaco Diego Cammarata di non aver fermato l´avanzata pericolosa dello smog. Giovedì il sindaco sarà interrogato. Con lui sono indagati i dirigenti del servizio Ambiente e gli ex assessori Ceraulo e Avanti
La Procura accusa il sindaco Diego Cammarata di non aver fermato l´avanzata pericolosa dello smog. Le indagini del Nucleo operativo ecologico dei carabinieri dicono che dal 2001 la situazione è drammatica. Negli ultimi sei mesi, è peggiorata ulteriormente: l´allarme delle centraline anti-inquinamento è scattato 204 volte (tredici nell´ultimo weekend). Per legge, già 36 superamenti del livello delle cosiddette "polveri sottili" sono un rischio per la salute umana. Così, il sostituto procuratore Geri Ferrara ha notificato un avviso di garanzia al primo cittadino: è convocato a Palazzo di giustizia per giovedì prossimo. Dovrà difendersi da tre capi d´accusa: diffusione di emissioni pericolose nell´atmosfera, contestata due volte, per i periodi 2001-2005 e 2006-2007, poi anche omissione di atti d´ufficio. Stessa convocazione e avviso di garanzia hanno ricevuto i dirigenti del servizio Ambiente ed ecologia del Comune che si sono succeduti dal 2005 ad oggi, Roberto Costantino e Attilio Carioti. Nel registro degli indagati sono finiti pure gli ex assessori all´Ambiente, Lorenzo Ceraulo e Giovanni Avanti.
Si difende il sindaco: «In questi anni abbiamo affrontato la questione dell´inquinamento atmosferico con serietà ed attenzione, adottando i provvedimenti che fossero funzionali alla salvaguardia della salute pubblica. Riteniamo di averlo fatto con il rigore necessario. Forniremo al magistrato tutti i chiarimenti che ci verranno richiesti».
Nel settembre 2006, era stato l´assessore Ceraulo a garantire alla Procura che sarebbero stati attuati al più presto tutti i provvedimenti per fronteggiare l´emergenza smog. Così, l´inchiesta sul sindaco era stata archiviata. Con le seguenti parole del magistrato: «Soprattutto di recente, dopo un lungo periodo di inerzia, l´amministrazione comunale ha cercato di adottare una serie di provvedimenti finalizzati a contenere e ridurre l´inquinamento atmosferico urbano (chiusure parziali e temporanee del traffico, targhe alterne, istituzione di Ztl con videosorveglianza, realizzazione di infrastrutture per favorire la fluidità del traffico)».
Ma a febbraio, i carabinieri sono tornati a scrivere al pool ambiente della Procura, denunciando nuovi valori preoccupanti per l´inquinamento in città, e soprattutto l´assenza di misure per fronteggiare l´emergenza. Un mese dopo, il sostituto procuratore Geri Ferrara ha chiesto la riapertura dell´inchiesta per il primo cittadino. Il 14 aprile scorso, il giudice delle indagini preliminari Donatella Puleo ha dato il via libera alla nuova inchiesta.
Dopo l´avviso di garanzia, è già polemica politica. Rita Borsellino, il leader dell´Unione in Sicilia, e il senatore Fabio Giambrone, chiedono l´intervento di Prodi: «Bisogna revocargli l´incarico di commissario straordinario per il traffico», dice. Rosario Rappa, segretario regionale di Rifondazione Comunista, sollecita le dimissioni del primo cittadino e dell´assessore Ceraulo. Interviene anche Legambiente: «Le ordinanze attivate a tutela della salute pubblica e dei cittadini sono state revocate nel periodo elettorale», denunciano Giuseppe Messina e Mimmo Fontana.
Già nei mesi scorsi, la Procura aveva commissionato a un pool di esperti l´esame dei dati emersi dalle centraline sparse per la città. «Si è accertato - hanno scritto i consulenti - che per i valori biossido di azoto e Pm 10 i valori di inquinamento atmosferico rilevati negli anni 2001-2005 si sono registrati significativi superamenti dei valori limite ed una situazione pressoché invariata negli anni». I dati sono allarmanti. Troppi indicatori hanno mantenuto valori annui oltre la cosiddetta media di protezione per la salute umana. Tra il 2001 e il 2005 gli ossidi di azoto (valori massimi tollerati 30 milligrammi per metro cubo) sono stati più volte rilevati tra un minimo di 68 e un massimo di 164. Gli ossidi di azoto (valore massimo, 40 milligrammi) sono stati registrati con valori medi tra 59 e 73. Ancora peggio le pericolosissime polveri sottili.







