Ricompare il bonus rottamazione
da Il Sole 24 Ore.com del 20.12.2007
20 December, 2007
L'ipotesi rottamazione per le vetture inquinanti anche per il 2008 è ancora in campo. La proroga degli incentivi era stata prima inserita come emendamento alla Finanziaria, poi scartata dal Governo per le posizioni divergenti nella maggioranza; lo stesso copione sembrava destinato a ripetersi per l'ultima chance a disposizione: il decreto di fine anno (il cosiddetto "milleproroghe") che sarà all'esame del Consiglio dei ministri di venerdì 28 dicembre (i benefici scadono tre giorni dopo).
Dentro, fuori, di nuovo dentro. Ma i giochi sono tuttora aperti e la mediazione è in atto. Per superare la contrarietà dei Verdi, il Governo potrebbe mettere in campo un pacchetto che, oltre a comprendere l'estensione della misura 2007 al nuovo anno, dia segnali anche sul versante della riduzione del parco auto circolante (con agevolazioni per chi si libera della propria vettura senza nuovo acquisto) e del potenziamento del trasporto pendolare.
La funzione di mediatore è svolta in queste ore dal presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci (esponente Pd e presidente onorario di Legambiente) che, dopo gli ultimi contatti con il ministro dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani, si mostra ottimista: l'intervento, dice, appare «fattibile». Il sottosegretario all'Economia, Paolo Cento, sottolinea che da parte sua non c'è alcuna «pregiudiziale»: certo, precisa l'esponente verde, «la rottamazione è utile se riduce la dimensione del parco auto circolante migliorandone anche la qualità».
Ecco, allora, le condizioni alle quali il pacchetto dovrebbe rispondere per calamitare i consensi di tutta la maggioranza e passare la prova del Parlamento: oltre a confermare contributi agli acquisti di auto di piccola cilindrata con emissioni di CO2 fino a 140 grammi per chilometro, un contributo in natura – vale a dire l'abbonamento ai mezzi pubblici – a chi rottama e non acquista; un segnale di potenziamento del trasporto pubblico locale, ma anche incentivi all'acquisto di elettrodomestici a basso consumo energetico. «Bersani – riferisce Realacci – mi sembra su questa lunghezza d'onda. Bisognerà capire se il Governo confezionerà il pacchetto».
L'ipotesi circolata per la Finanziaria e poi scartata, che prevedeva il rinnovo degli incentivi alla rottamazione, estendeva i benefici anche ai veicoli euro 2 immatricolati fino al '98. Una misura, aveva detto il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi, che «ha effetti anche sullo sviluppo, per una cifra pari allo 0,2% del Pil».
Per il presidente dell'Anfia (l'associazione nazionale filiera industria automobilistica), Eugenio Razelli, «non prorogare gli incentivi statali per la rottamazione dei veicoli inquinanti anche nel 2008, significa infliggere un danno grave sia all'ambiente che ai consumatori». L'operazione 2007, ricorda Razelli, ha portato «benefici ambientali pari a una riduzione, rispetto alle vetture sostituite, del 30% di C02, circa 200mila tonnellate all'anno di minori emissioni, e del 40% di particolato». Inoltre, come ha sottolineato uno studio dell'Unrae (l'associazione dei rappresentanti di autoveicoli esteri in Italia), gli incentivi alla rottamazione si sono rivelati fin qui un buon affare anche per le casse dello Stato che, a fine anno (grazie a un maggior gettito di Iva di 501,6 milioni), incasseranno dall'operazione un utile di 62,4 milioni. (R.Fe.)







