Auto: salta la rottamazione, non sarebbe in DL di fine anno
da Ansa del 18.12.2007
20 December, 2007
<b>Francesco Carbone</B>
Salterebbero, e stavolta definitivamente, gli incentivi alla rottamazione delle automobili: la proroga della misura non sarebbe infatti inserita nel decreto di fine anno (il cosiddetto 'milleproroghe') che è attualmente in fase di elaborazione e dovrebbe vedere la luce nel prossimo Consiglio dei Ministri o, al più tardi, nell'ultimo utile a fine dicembre. Restano così pochissimi giorni per consegnare la vecchia auto al concessionario e uscire con l'auto nuova. Gli incentivi scadono infatti tra poco più di 10 giorni, il 31 dicembre prossimo.
Alla base di questa decisione, a quanto si apprende, ci sarebbero le diverse sensibilità in materia ambientale espresse durante il dibattito che su questa misura c'é stato in Finanziaria. In particolare, all'interno della maggioranza, sia i Verdi, ma anche il vicesegretario del Pd, Dario Franceschini, hanno più volte contrastato la misura, che alla fine non è entrata in manovra. Si diceva però che un veicolo poteva essere proprio il decreto. Ma la rottamazione non ce l'ha fatta neanche questa volta e, sembra, soprattutto perché si tratta di una misura assai costosa. Lo 0,2% del Pil, valutava giorni fa il sottosegretario all'Economia, Alfiero Grandi. Il dibattito sulla rottamazione negli ultimi mesi è stato comunque 'costante' ed ha accompagnato gli annunci in merito che arrivavano da governo e maggioranza. Il tutto anche con riflessi sull'andamento del titolo Fiat in Borsa: dopo alcuni giorni dall'avvio dei lavori sulla Finanziaria alla Camera il sottosegretario Grandi dichiarava infatti che la rottamazione auto era "potenzialmente pronta. E' come il pane pronto per essere infornato". E anche dal ministero dello Sviluppo economico si spingeva per la proroga. Ma si registrava subito lo stop dei Verdi: "la rottamazione non è una soluzione. - diceva il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio - Se il ministero dell'Industria insiste vogliamo che ci siano garanzie sul ritiro delle auto e poi che si garantisca quello che non è stato realizzato e cioé che chi rottama l'auto per avere l' abbonamento per l'autobus o al car-sharing ce l'abbia davvero".
L'argomento irrompe pesantemente nel dibattito della maggioranza e l'Unione si divide tra favorevoli, contrari e favorevoli a patto di cambiamenti. Quindi ad un certo punto è uscita l'ipotesi di farla la rottamazione ma più selettiva allargando gli incentivi anche per gli Euro 2 e favorire l'acquisto di auto di piccola cilindrata e di ultima generazione come chiedono i Verdi, ma mettere inoltre in campo, anche quest'anno, sgravi per gli abbonamenti autobus e metro. L'accordo sembrava trovato tanto ceh ci fu un semi-annuncio ufficiale: si farà. L'ipotesi piaceva anche all'Unrae e Salvatore Pistola, presidente dell'associazione che riunisce i costruttori di auto estere, diceva bene anche l'estensione alle Euro 2. Mentre il Centro Studi Promotor ricordava il "contributo significativo al contenimento delle emissioni nocive del parco circolante". Ma pochi giorni qualche polemica dopo la rottamazione salta. Viene accantonata. E per Fiat quel giorno è un vero e proprio tonfo: lascia in Borsa il 3,73% a 17,88 euro. Questo perché "Le vendite - spiegano gli operatori - sono state inferiori alle attese e gli incentivi saltano".
Insomma senza gli incentivi alla rottamazione - interviene nuovamente il Centro Studi Promotor - "il mercato dell'auto in Italia è destinato a crollare". Nei giorni successivi però lo stesso ministro Pierluigi Bersani dice che il Governo sta ancora pensando alla rottamazione e il veicolo potrebbe essere proprio il decreto di fine anno. In fondo si tratta proprio di una proroga e quindi ben accoglibile nel decreto 'milleproroghe'. Poi lo stop definitivo oggi (18 dicembre)







