Legambiente: bene i nuovi limiti. Ora bisogna applicarli
I commenti dell'associazione ambientalista sulla nuova direttiva europea anti-smog
15 April, 2008
Accogliamo positivamente i nuovi standard sulle polveri sottili fissati dalla direttiva europea, ora il vero problema e' farli rispettare. Ad oggi in Italia, infatti, sono gia' 35 le citta' che hanno superato i limiti del Pm10, sforando la soglia massima consentita dei 35 giorni all' anno''. Lo ha affermato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, commentando la direttiva dell'Ue contro l'inquinamento atmosferico che ha fissato nuovi standard. Gli studi piu' recenti evidenziano il ruolo centrale del Pm2,5 (le polveri sottili di diametro inferiore ai 2,5 µm) e ancor piu' della frazione ultrasottile (le particelle minori di 0,1 micron: ''ultra fine particles'' o Ufp). Numerosi studi epidemiologici hanno confermato che all'inquinamento da Pm10 sono associati effetti dannosi per la salute umana, sia a breve (effetti acuti) che a lungo termine (effetti cronici), tra cui una riduzione dell'aspettativa di vita stimata di 1-2 anni, una diminuzione della funzionalita' polmonare e aumento dei sintomi di bronchite sia negli adulti che nei bambini. ''Pur riconoscendo il valore della direttiva - ha aggiunto Cogliati Dezza - riteniamo necessario adeguare nel tempo questi limiti ai parametri di rischio per la salute individuati dalla comunita' scientifica e ancor piu' creare un sistema sanzionatorio in grado di spronare gli amministratori ad attuare interventi realmente efficaci per migliorare la qualita' dell' aria''.







