Strisce blu cancellate 'buco' da 49 milioni
da La Repubblica del 31.05.2008
03 June, 2008
Una manovra da 49 milioni di euro l' anno. Questa è l' operazione strisce blu a Roma, dove esistono 93 mila posti auto tariffati per un totale di 2.660 parcometri. Trenta milioni l' anno sono quelli che entrano all' Atac per la vendita di grattini e biglietti. Di questi trenta, per contratto di servizio l' azienda ne versa quattro al Comune. Gli introiti delle multe per mancato pagamento del ticket o per ticket scaduto ammontano invece a 19 milioni di euro e questi vanno nelle casse comunali. Con il blocco delle strisce blu, dunque, il Comune perderebbe in un anno 23 milioni di euro, l' Atac, che si assume l' onere di pagare gli stipendi ai 330 ausiliari del traffico e le macchinette, manutenzione compresa, ne perderebbe 26. Altri mancati introiti che si vanno ad aggiungere ai 370 milioni di euro su cui il Comune non potrà più contare per l' abolizione dell' Ici sulla prima casa, nel programma del governo Berlusconi. Si pone dunque il problema di dove andare a prendere i soldi che verranno a mancare alle casse comunali e si profila il rischio di pericolosi tagli ad altri settori strategici della vita della città. Sanità? Scuola? Sociale? Cultura? Il consigliere comunale Fabrizio Santori, Pdl, ammette: «Non sarà facile recuperare il mancato introito», e propone di trovare i soldi intensificando i controlli antievasione sui mezzi pubblici. Fatto sta che il sindaco Gianni Alemanno ha dichiarato che non ricorrerà al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che ha cancellato le strisce blu all' Ostiense. Anzi, con un comunicato diffuso ieri mattina ha avvisato che la tariffazione è sospesa in tutta Roma. Un suo atto di indirizzo inviato all' Atac, al comando della polizia municipale e all' ufficio Contravvenzioni dà nuove istruzioni in merito, chiedendo di sospendere tutte le attività legate alla sosta a pagamento. «L' atto di indirizzo si è reso necessario - spiega il comunicato - per prevenire contestazioni suscettibili di arrecare a questo Comune maggiori pregiudizi rispetto ai proventi della sosta». Ma un gruppo di cittadini coordinati dal consigliere comunale Pd Athos De Luca ha già consultato un pool di avvocati con l' intenzione di fare ricorso al Consiglio di Stato al posto del Comune contro la sentenza del Tar. «Possiamo farlo - spiega De Luca - perché si tratta di un interesse diffuso. Se vincessimo, il Comune potrebbe essere accusato di danno erariale». «Il giudizio del Tar sulle strisce blu evidenzia ovviamente solo un problema amministrativo che non può e non deve essere preso a pretesto dal sindaco Alemanno per rimettere in discussione la politica della tariffazione della sosta - dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - A questo punto, serve immediatamente una nuova delibera che nelle prossime ore rimetta a posto questa situazione esplosiva, che rischia di far cadere la nostra città già in preda al traffico quotidiano nel far west dell' immobilità». Soddisfatta invece l' Adoc. «Apprezziamo la decisione dell' amministrazione di non opporsi ad una sentenza favorevole ai cittadini dimostrando di essere dalla loro parte. Speriamo sia di buon auspicio per un sensibile miglioramento della viabilità e della vivibilità di Roma», scrive l' associazione. L' assessore alla Mobilità Sergio Marchi vuole rassicurare: «Questa mattina ho richiesto un incontro urgente al presidente del I municipio, Orlando Corsetti, per coordinare tutte le iniziative più opportune da prendere congiuntamente, dopo la sentenza del Tar del Lazio che annulla la delibera di disciplina della sosta tariffata».







