Oltre 60.000 persone oggi a Milano per la Marcia per il clima
- il comunicato stampa di Legambiente del 07.06.2008
09 June, 2008
Oltre 60000 persone hanno partecipato oggi a Milano alla “Marcia per il clima”, la giornata di mobilitazione organizzata da un vasto cartello di organizzazioni, da Legambiente all'Arci, da Slow Food ai sindacati. La manifestazione, cominciata questa mattina intorno ai 160 stand allestiti in un festoso Corso Venezia chiuso al traffico, è proseguita con un corteo partito da piazza San Babila. 35000 i cittadini che hanno sfilato dietro lo striscione composto dalle bandiere delle 60 associazioni promotrici della marcia. Un modello energetico basato sull'efficienza e sulle rinnovabili, una mobilità sostenibile che punti sullo sviluppo del trasporto pubblico, pratiche agricole ecocompatibili e una finanziaria finalizzata al raggiungimento degli obiettivi previsti per l'Italia dalla strategia europea: questi alcuni dei punti della Carta di impegni sottoscritta dal comitato promotore dell'evento.
“Siamo in piazza oggi per richiamare l’attenzione della politica sull’urgenza di affrontare in modo concreto il problema dei cambiamenti climatici” - ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, dalle file del corteo. “Abbiamo costruito la più ampia rete europea per il clima – ha detto il presidente di Legambiente - e questo è solo l’inizio di un percorso che vogliamo portare avanti insieme al maggior numero possibile di cittadini. Ma attenzione, la nostra è una manifestazione ‘per’ e non contro. Chiediamo innanzitutto politiche a sostegno delle energie rinnovabili, interventi sulla mobilità a partire dalla sviluppo del trasporto pubblico locale e dei treni per i pendolari”.
“Sbaglia chi considera che andare incontro agli obiettivi di Kyoto sia una zavorra per il Paese – ha aggiunto Cogliati Dezza -. Al contrario, ridurre le emissioni di CO2 rappresenta una grande opportunità per modernizzare i nostri settori produttivi e creare nuovi spazi d’occupazione, per indicare la strada da seguire ai Paesi in via di sviluppo e avere un’Italia più pulita e più moderna. Ecco perché in occasione di questa marcia abbiamo stilato una dettagliata Carta di impegni che presenteremo al governo la prossima settimana”.
“Se diamo credito alle dichiarazioni di questi giorni dei politici meneghini, molti dei quali hanno aderito alla Marcia per il Clima, Milano si candida a diventare capofila italiana delle politiche in materia di efficienza e sviluppo di nuove applicazioni tecnologiche delle fonti energetiche rinnovabili. Se questa è la scommessa, noi vogliamo crederci e terremo ben aperti gli occhi sulle decisioni, i progetti e le realizzazioni dei prossimi anni”. Queste le parole del presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine nel salutare le delegazioni giunte da tutta Italia per la manifestazione 'In Marcia per il Clima'.
“Expo ti tengo d'occhio è uno degli slogan che aprono la nostra mobilitazione – ha aggiunto Di Simine -. L'Expo sarà un grande banco di prova per misurare la capacità di Milano di tornare ad essere motore di cambiamento. Ci aspettiamo di realizzare, per questa scadenza, gli obiettivi che l'Unione Europea ha fissato per il 2020: ridurre del 30% le emissioni di CO2, puntando su efficienza, fonti rinnovabili, nuove tecnologie in edilizia, sviluppo di una mobilità intelligente per persone e per merci. Perchè – ha concluso il presidente lombardo di Legambiente -, nel prossimo futuro, non serviranno più le vecchie autostrade ma nuovi concetti ed infrastrutture di mobilità. Partiamo con gravissimi ritardi, ce la possiamo fare solo se la politica saprà indicare la strada da seguire senza troppe esitazioni”.







