Comunicato stampa di A2A
LA COGENERAZIONE E LE POMPE DI CALORE GEOTERMICHE PER IL TELERISCALDAMENTO DI MILANO
10 June, 2008
In questi anni, prima Aem oggi A2A, ha maturato una notevole esperienza nel campo della cogenerazione e sull’utilizzo delle pompe di calore, questo è il motivo per cui il gruppo A2A ha adottato, per il proprio Piano di sviluppo del teleriscaldamento di Milano, un assetto impiantistico che coniuga i vantaggi di queste tecnologie innovative, riuscendo ad ottenere migliori prestazioni energetiche ed ambientali.
Il Piano di sviluppo del teleriscaldamento di A2A ha, tra i punti caratterizzanti, una interessante valenza ambientale attraverso il ricorso alla risorsa rinnovabile “acqua di falda”.
Il progetto ha individuato sei siti nei quali e proponibile l’installazione di pompe di calore alimentate ad acqua di falda per il teleriscaldamento, dislocati in aree differenti all’interno del perimetro comunale milanese: Centrale Canavese, Centrale Famagosta, Centrale Bovisa, Centrale Santa Giulia; Centrale Ricevitrice Nord e Centrale Gonin.
Verrà utilizzata l’acqua della falda superficiale dell’acquifero milanese, cioè quella presente nell’orizzonte acquifero del sottosuolo non soggetto ai prelievi per scopi idropotabili. L’utilizzo delle acque della prima falda dell’acquifero sotterraneo é stato individuato nel recente passato allorché il Comune di Milano, unitamente alla Provincia di Milano e alla Regione Lombardia, hanno proposto una serie di interventi indirizzati al controllo dei crescenti livelli piezometrici dell’acquifero freatico.
In seguito all’utilizzo nelle pompe di calore, l’acqua di falda sarà restituita a un corso idrico superficiale oppure reimmessa nel sottosuolo, tale alternativa sarà valutata caso per caso al fine di garantirne la sostenibilità dell’uso.
La scelta di sviluppare impianti di cogenerazione e pompe di calore fa di A2A una realtà industriale attiva nel settore energetico in cui opera., una iniziativa coerente gli atti di pianificazione energetica, europei, nazionali e locali in quanto:
- Favorisce il risparmio energetico attraverso l’adozione della cogenerazione: una produzione separata di calore ed elettricità con un minor consumo di combustibile.
- Soddisfa il fabbisogno energetico dell’area limitrofa alla centrale attraverso la realizzazione di una rete di teleriscaldamento per la distribuzione di calore prodotto in cogenerazione e con pompa di calore.
- Contribuisce a ridurre il grado di dipendenza dalla rete nazionale, in aree ad elevata domanda di energia, non solo per quanto riguarda il vettore elettrico, ma energetico nel suo complesso.
Il Piano, inoltre, in coerenza con le politiche di tutela ambientale, in particolare della qualità dell’aria, limita le emissioni dei gas climalteranti, i cosi detti gas serra.
I vantaggi ambientali del progetto derivano:
- dalla produzione di calore attraverso la tecnologia delle pompe di calore, ovvero attraverso una tecnologia ad emissioni zero;
- dall’utilizzo del metano quale combustibile a contenute emissioni di CO2, per l’alimentazione dei motori e delle caldaie di integrazione e riserva
- dall’adozione della cogenerazione, che favorisce il risparmio di combustibile, riducendo di conseguenza i quantitativi di inquinanti emessi in atmosfera;
- dall’adozione di sistemi per il contenimento degli inquinanti, in particolare degli NOx;
- dalla realizzazione di una rete di teleriscaldamento urbano per la distribuzione di calore a utenze residenziali e terziarie, sostituendo gli attuali impianti centralizzati di produzione calore in un unico punto che adotta le migliori tecnologie per il contenimento e il monitoraggio continuo delle emissioni.
Per la progettazione degli impianti previsti dal Piano di sviluppo del teleriscaldamento A2A ha acquisito un know-how specifico sviluppato nei paesi scandinavi su pompe di calore di grande potenza (fino a 60 MWt), con produzione di acqua calda a 80-90 °C per il teleriscaldamento urbano.
In sintesi possiamo dire che il piano di sviluppo del Teleriscaldamento, consente una notevole diminuzione delle emissioni di CO2, pertanto risulta in piena sintonia con le politiche e le azioni del Comune di Milano conseguenti alla entrata in vigore del "Protocollo di Kyoto": una riduzione globale delle emissioni di gas serra, anche attraverso la produzione di energia da fonti rinnovabili e dalla cogenerazione ad alta efficienza.







