Italia Nostra: \"Le pale? Meglio il risparmio\"
L´associazione contraria al progetto Enel: vantaggi tutti da dimostrare – da La Repubblica del 23.03.2008
26 March, 2008
<b>Ava Zumino</B>
«Interverremo con le nostre osservazioni appena l´iter verrà avviato: il paesaggio a Voltri cambierà, e questo a prescindere dalla necessità di energia pulita», dice Giovanni Gabriele, presidente regionale di Italia Nostra. E si riferisce all´ipotesi contenuta nell´intesa tra Regione Liguria ed Enel: dodici pale eoliche alte cento metri da sistemare sulla diga foranea all´altezza di Voltri, per servire almeno 8 mila utenze.
Tra tutte le associazioni ambientaliste, Italia Nostra è quella che da sempre è la più fiera oppositrice dei grandi impianti per la produzione di energia dal vento: in Toscana e nelle Marche ci sono impianti fermati dal Tar su iniziativa di Italia Nostra, che in Liguria aveva opposto una fiera battaglia anche contro l´eolico a Varese Ligure. Gabriele fa parte del gruppo nazionale che Italia Nostra ha costituito per studiare le energie rinnovabili e mettere a punto delle proposte.
<b>Ma perché contro le pale che producono energia sfruttando il vento, Italia Nostra insorge sempre? </B>
«E´ sempre una questione di dimensioni; tutte le energie rinnovabili in qualche modo hanno delle controindicazioni. Ma se si andasse sul piccolo, facendo interventi mirati nel piccolo borgo (come le tegole per produrre energia dal sole, ad esempio), si potrebbe arrivare allo stesso risparmio energetico senza bisogno di impianti che hanno un impatto».
<b>Sta dicendo in sostanza che la singola pala per l´eolico non disturba, se sono tre, quattro o dodici in fila, deturpano il paesaggio? </B>
«Dipende: se il paesaggio ha delle emergenze particolari, lo deturpa anche una sola pala, come è stato all´inizio a Varese. Dico interventi mirati di piccole dimensioni e di varia tipologia, perché anche il solare se troppo esteso può diventare aggressivo. La filosofia è la stessa che viene adottata anche per le discariche: si vogliono per forza fare le cose in grande, con risultati pessimi dal punto di vista estetico che del paesaggio».
<b>Dunque, la fila di pale per l´eolico sulla diga foranea a Voltri, non vi piace? </B>
«Faremo le nostre osservazioni, non solo paesaggistiche. E´ vero che in mare ci sarà un po´ più di vento che a terra, ma è tutto da verificare. Il nostro territorio non è così ventoso come si potrebbe pensare. L´Università di Genova ha fatto un atlante del vento, da cui si evince anche quante ore dovrebbe lavorare un impianto eolico per essere produttivo e in genere il territorio ligure si attesta sotto al cinquanta per cento».
<b>E il paesaggio? </B>
«E´ chiaro che si tratta di impianti che vanno a mutare il paesaggio. Comunque è un argomento difficile, lo stiamo studiando nella commissione nazionale e faremo anche delle proposte perché non vogliamo fare solo quelli che dicono di no. Stiamo lavorando. In Liguria in questo momento ci sono diversi progetti; di pale eoliche vorrebbero metterne anche a Levanto e sull´isola della Palmaria. Cose un po´ assurde; non è così che si risolve il problema energetico. In Germania avevano spinto sulle centrali eoliche e ora c´è un freno. Come per le discariche ed i forni inceneritori, si stanno rendendo conto che era meglio privilegiare la differenziata».







